Alberto Chiodelli un Maestro dell'Intarsio
Nel
mio girovagare in rete ho avuto la fortuna di entrare nel sito di un maestro
dell’intarsio ALBERTO CHIODELLI che ha deciso di dedicare parte delle sue
opere alla pesca a Mosca,infatti tra le pagine web del sito http://www.artenellapesca.com/
è possibile ammirare i suoi quadri,le sue sculture e le sue stupende scatole
per mosche,ma vediamo più da vicino cosa si intende per intarsio:E' definito
intarsio quel procedimento decorativo con il quale si riesce a fissare in
supporti appositamente preparati sottili lamine di materiale vario (per
lo più pregiato): legno, marmo, pietre preziose, avorio ed altro. Esempio
di intarsio ci sono giunti dalle civilta' antiche :nel periodo ellenistico
molto diffuso fu l'intarsio per la decorazione di pareti e pavimenti: nella
grande Roma l'intarsio assurse ad arte particolarmente apprezzata : con
frammenti e lettere di marmo colorato venne utilizzato per realizzare addirittura
vivaci decorazioni con motivi geometrici. In Italia l'intarsio del legno
si espanse dal XIV al XVI secolo (nella seconda metà del secolo XV la lavorazione
artigianale del legno ebbe la sua massima espressione grazie all'apparire
di veri artisti il maggiore dei quali pare debba considerarsi, secondo il
Vasari, Fra Giovanni da Verona).
Da
Siena a Firenze e quindi in molte città dell' Italia settentrionale si hanno
esempi di intarsio di buon gusto. Meritano senza dubbio considerazione sia
per il disegno (del Lotto) che per la tecnica di attuazione (Gian Franco
Capoferri con il figlio Tonino ed il fratello Pietro) gli stalli di S. Maria
Maggiore a Bergamo (dal 1524 al 1530). In terra di Francia l'intarsio ebbe
molto seguito ma si deve ritenere che nessun maestro forse riuscì ad impreziosire
questa arte come Giuseppe Maggiolini che operò a Milano nell'ultimo quarto
del secolo XVIII. Egli usò solamente legni colorati naturali fatta eccezione
per gli "azzurri" e i "rosa" pallido che egli ricavava
immergendo lamine di platino verde in apposite tinture. Le immagini che
potete osservare sono stupende e si commentano da sole,l’Autore collabora
con l’associazione pescatori a mosca Lodi dove è
già
presente un suo spazio credo che la fusione tra pesca a mosca e opere d’arte
sia quanto di meglio si possa offrire ad un pubblico sempre in cerca di
cose particolari e di un certo pregio,quindi invito tutti voi a frequentare
le pagine del suo sito che merita sicuramente una visitina,dal sito volendo
è possibile contattare il Maestro per avere direttamente informazioni.
Massimiliano Nepori