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Lo Scolmatore , le piccole anguille ed il grande pollo.

Fine 2008 , dopo una serie infinita di cappotti , più o meno prevedibili stante le condizioni meteo alquanto ostili , capito alla foce del canale Scolmatore più per la comodità che per la convinzione di andarci a pescare.
Le mareggiate hanno accumulato a riva montagne di alghe , soprattutto sul lato destro guardando il mare , sul lato sinistro quella mattina avevo il vento in faccia ed il freddo non mi avrebbe dato tregua , decido di provare a pescare lo stesso ma entrare in wading tra quella marea di alghe non era proprio il massimo, decido di tornare indietro di un centinaio di metri fino al punto dove le alghe a riva non erano più presenti , mi inoltro in direzione dell’ultimo arco del ponte della strada che porta a Tirrenia , il fondale é soffice ma tiene non rischio di impantanarmi.
Mi posiziono con la mia “due mani” già montata , e rifletto sul tipo di pesca da fare e pertanto sul tipo di imitazione da montare , guardo in sequenza i vari box contenitori del mio personale ingegno , penso mentalmente quale mosca potrebbe fare il “miracolo” , il freddo é veramente tanto , il vento anche se di spalle lo amplifica ancor di più , mi verrebbe voglia di risalire in macchina e tornarmene a Firenze , ma conosco il posto ed ho carattere , davanti a me ci sono alcuni metri di acqua e la corrente è sostenuta , decido di pescare con una punta affondante , tolgo quella galleggiante e dopo averla riposta nell’apposita custodia a libretto vado a cercarne una delle due affondanti che ho per collegarla , ma entrambe sono rimaste nello zainetto a riva , poco male saranno si e no 50 metri da fare , mi giro per tornare a riva quando dietro di me in pochi centimetri d’acqua noto un fuggi fuggi strano di piccoli pesci grigi , li guardo con più attenzione, non si tratta di pesci ma di piccole anguille , quelle che a Livorno chiamano “ceche” . ce ne sono un’infinità , tutte in poche spanne d’acqua , risalgono lo Scolmatore con la corrente di marea che trasporta in tale direzione anche le alghe , forse mimetizzandosi tra i detriti di tale vegetazione , o forse più semplicemente per la presenza di entrambe le cose.
Nonostante i miei quarant’anni di pesca , non le avevo mai viste , il pensiero corre velocemente al binomio piccole anguille = spigole , il freddo già comincia ad essere meno insopportabile , il pensiero di far rientro a Firenze sparito dalla mente.
Avete mai riflettuto come , per noi PAM , a volte siano sufficienti delle piccole cose , per infonderci coraggio e convinzione !!
Decido di non stare a perdere tempo , di non tornare a riva per prendere le punte affondanti ( grande errore ) ho alcune imitazioni di piccole anguille appesantite in testa con del filo di piombo , ho una punta intermedia decido di provare così anche se non è il massimo.
In pochi istanti sono in pesca , il vento a favore mi consente di piazzare la mia insidia proprio sulla sponda opposta rasente il terrapieno in cemento da cui si erge il pilone del ponte , la corrente in quel momento non è forte , l’acqua torna indietro , sono sicuro di entrare in pesca radente il fondo , il primo”ostacolo” mi toglie ogni dubbio.
Cambio il finale passo dallo 0,19 allo 0,22 , lo allungo un 20/30 cm. , nuovo lancio , questa volta il vento mi aiuta troppo , pilastro del ponte pieno , nuovo finale nuovo lancio , in fondo la terza ed ultima imitazione di anguilla piombata che ho , entro in pesca , spero di scansare il solito ostacolo sul fondo , in effetti lo passo , sento la coda bene in trazione , ogni tanto la richiamo , l’acqua nel frattempo si è completamente fermata , decido di cambiare , nuovo lancio un po’ a monte , penso che l’acqua riparta in direzione del mare , ma niente da fare é sempre ferma , animo la mia insidia agendo direttamente sulla coda , nuovo lancio e cosi via , l’acqua nel frattempo ha ricominciato a muoversi ma sempre rimontando ed io incontro di nuovo il solito ostacolo sul fondo per fortuna questa volta senza conseguenze.
Continuo a pescare , ma di pesci niente. Solito cappotto , mi dico !!
L’acqua si ferma di nuovo , poi finalmente comincia a cambiare direzione e tende ad uscire , l’intensità non mi fa più pescare radente il fondo , le “passate” sono troppo lisce e veloci , sento di non essere in pesca come dovrei , mi fa una grande fatica , ma decido di andare a riva e di montare una punta affondante e di accorciare il finale.
Mi giro , dove prima cerano le piccole anguille adesso c’è solo la sabbia , l’acqua è calata ed ha lasciato il punto all’asciutto fa di nuovo freddo.
Vado svogliatamente allo zainetto , sostituisco la punta della coda ed il finale , cambio anche la mia imitazione montandone una senza piombo , torno alla postazione , adesso l’acqua viaggia a 2000 , provo il primo lancio , ma con la due mani e la punta affondante ho qualche difficoltà , adesso anche la mia postazione è all’asciutto , vado un metro più avanti ma il fondo degrada troppo , non è sicuro , sento anche che la melma aumenta , comunque continuo a pescare , la nuova impostazione mi da più fiducia , sento che sto pescando non come vorrei ma sicuramente meglio di prima , la mattinata continua tra qualche ostacolo , qualche lancio sbagliato e così via , il morale non è dei migliori , ma alla fine di Dicembre , cosa vuoi di più , insisto ancora un po’ poi alle 11 precise mi arrendo e decido che forse il binomio piccole anguille = spigole nello Scolmatore non funziona.
Torno a casa , arrivo preciso per l’ora di mangiare.
La stessa sera , alle 21,30 , ricevo non una ma due telefonate in diretta dallo Scolmatore , da un amico che pesca a spinning che mi informa di aver appena visto in un cofano di una macchina una spigola sui 6 kg , ed altre due ancora più grandi attaccate ad una cordicella penzoloni ad una cintura di un wader , il proprietario della cintura lo informava anche che un’altra, la quarta l’aveva persa in quanto non entrava nel guadino.
L’amico , pensando di farmi piacere , mi diceva anche : sai Stefano , pescavano a mosca come te ed avevano ancora attaccato al filo proprio delle anguilline come mi avevi fatti vedere l’altro giorno !!
Stefano Vanni alias “il grande pollo”.
Buon anno a tutti.

Articolo di Stefano Vanni

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