BLACK BASS DAL BELLY BOAT (parte seconda)
Accessori e artificiali
La seconda parte di questo articolo è volta sopratutto a dare un aiuto a
chi si avvicina a questa tecnica di pesca, cercando di non fargli commettere
gli errori che tutti noi abbiamo fatto e quindi evitargli inutili sprechi
di tempo e denaro, ma anche per chi si diletta da più tempo in questa disciplina,
infatti andremo a vagliare attrezzature e artificiali. Incomincerei col
parlare di come scegliere il proprio belly, sconsigliando a parer mio di
optare per quelli più economici,ma ormai sorpassati ,a forma di ciambella,
non tanto per il fatto di avere una sola camera d’aria, quanto per la scomodità
, infatti vi troverete quasi completamente in acqua con solamente il busto
al di fuori di essa,e questo vi sarà di ostacolo nell’azione di pesca, soprattutto
nelle fasi di lancio, e di individuazione dei pesci. Quindi il mio consiglio
è di optare per quei modelli che hanno più di una camera d’aria, ve ne sono
di svariati tipi e forme, ad H a U a V. Per quanto riguarda la forma,anche
se senza dubbio ne influenza l’idrodinamicità,devo dire che,per la mia esperienza
personale,non ho rilevato grandi differenze tra un modello e l’altro,sono
altri i particolari di cui tengo conto e ai quali attribuisco grande importanza
come la qualità e robustezza del tessuto esterno e delle camere d’aria,
ed anche la tipologia delle valvole di gonfiaggio. Determinante nella la
scelta del vostro float tube deve essere il tipo di tessuto con cui è costruito,
la qualità e la resistenza vengono valutate in denari, naturalmente più
alto è il numero di denari e più resistente è il prodotto, poi bisogna considerare
la qualità delle camere d’aria, infatti a seconda del materiale con cui
sono prodotte saranno più o meno resistenti,infine la tipologia delle valvole,
per esempio fra le migliori possiamo citare la pluritestata Boston che oltre
ad essere sicura e affidabile, vi permetterà un veloce gonfiaggio e sgonfiaggio
del vostro belly boat. Alcuni modelli hanno un’ulteriore rinforzo in pvc
che lo renderà ancor più affidabile e sicuro, non tralasciamo inoltre di
informarci sul peso che il prodotto è testato per sopportare,questo particolare
è importante per la nostra sicurezza.. Passiamo ora a considerare i fattori
che influenzano la comodità, per esempio una seduta imbottita oltre a permettervi
di pescare quasi completamente all’asciutto avendo in acqua solamente le
gambe, sarà anche più confortevole. L’ampiezza e il numero delle tasche
portaoggetti, l’eventuale dotazione di portacanne,sono tutti optional che
faranno aumentare il costo finale,ma potranno anche influenzarci nella scelta.
Stabilito il tipo di imbarcazione da acquistare ci sono altre cose che ci
saranno utili ed indispensabili, come le pinne, ce ne sono diverse tipologie
e fattezze ma riassumiamole in due: quelle da indossare sopra gli scarponcini
da waders o lo stivale in gomma e quelle da mettere direttamente sul calzare
del vostro stivale, naturalmente avere uno scarponcino o uno stivale in
gomma renderà la vostra pinneggiata meno agevole, quindi se possedete dei
waders con calzare in neoprene usate quelli optando per le relative pinne,
faticherete molto meno. Per gonfiarlo vi sono diverse soluzioni, la migliore
a parer mio è la pompa a doppia azione, molto veloce e dal prezzo contenuto,
se non volete spendere un poco di energia in questa fase, ci sono anche
quelle elettriche da attaccare all’accendisigari della vostra autovettura.
Abbiamo il belly boat, le pinne e la pompa vediamo ora come fare per gonfiarlo:
non poggiatelo mai direttamente sul terreno ma usate un telo in nylon eviterà
che qualche cosa di acuminato possa danneggiarlo, ma soprattutto non eccedete
nel gonfiaggio delle camere d’aria,cercate un giusto compromesso, dato che
con l’azione del sole e del caldo il volume d’aria interno potrebbe variare
aumentando leggermente. Per non danneggiare i vostri waders nel tragitto
dall’autovettura allo specchio d’acqua consiglio di indossare delle calzature
di quelle che si usano per il Windsurf, che potrete una volta giunti a destinazione
e indossate le pinne riporre in una delle tasche della piccola imbarcazione.
Ritornando ai Waders si trovano sul mercato dei prodotti specifici per il
Belly Boats come i Wader Classic con piede in PBF della Fisher’s Motion,
che ci permettono grazie appunto al materiale particolarmente resistente
della suola di poterci spostare senza l’ausilio di ulteriori calzature supplementari
, inoltre potranno essere anche usati per le nostre normali uscite di pesca,
infatti la suola non è di ingombro e può essere tranquillamente calzata
nei nostri scarponcini. Per maggiori informazioni su questo prodotto visitate
il sito www.oldcaptain.it .
LA SICUREZZA IN ACQUA
Non capiterà mai che il vostro belly boat si buchi, ma dobbiamo valutare
tutte le possibilità, quindi per la vostra incolumità vi consiglio di avere
sempre il giubbotto salvagente, quello rigido, obbligatorio come dotazione
di sicurezza nelle imbarcazioni, è molto ingombrante e di ostacolo nell’azione
di pesca, mentre quelli che si gonfiano con l’ausilio di una piccola bomboletta
di aria compressa e tirando l’apposita maniglia,una volta indossati non
ci si accorge neanche di averli, ma nel momento del bisogno funzionano.
Se poi volete curare ancora di più la vostra sicurezza potete acquistare
nei negozi specializzati dei salvagenti rettangolari che potrete tranquillamente
usare come seduta ed in caso di bisogno vi aiuteranno e fungeranno come
ulteriore supporto per raggiungere la riva. Tenete conto che le misure di
sicurezza non sono mai da sottovalutare, il fattore psicologico e quindi
il panico in determinate situazioni prende il sopravvento e poter contare
su un salvagente o su due vi sarà di notevole aiuto. Quindi riassumendo,
mai e sottolineo mai entrare in acqua senza l’ausilio del salvagente. Oltre
alla sicurezza personale consiglio di avere particolare attenzione anche
per materiali elettronici che ci portiamo appresso, come cellulari e fotocamere
digitali, per evitare sgradevoli inconvenienti dovuti ad un eventuale ed
accidentale caduta, proteggo quest’ultimi inserendoli in apposite confezioni
stagne. Possiamo trovare infatti in commercio contenitori stagni sia per
cellulari che per fotocamere ed altri apparati elettronici, il costo non
è elevato ed oltre a salvaguardare le nostre attrezzature permetterà alla
nostra macchina fotografica di poter essere usata anche sotto la superficie
dell’acqua potendo così ottenere splendide fotografie subacquee. Questo
specifico prodotto è della Aquapac ed è importato in Italia dalla Ditta
Brava SRL di Genova, per maggiori informazioni potete visitare i siti internet
www.euromenci.it
o www.brava.it altimenti telefonare allo 010 782864
COME E DOVE ENTRARE IN ACQUA
Arrivati sul posto di pesca, prima di entrare in acqua è buona norma osservare bene le sponde e trovare un acceso che sia al livello dell’acqua poco profondo e privo di vegetazione, una volta individuato porteremo in quell’area tutta la nostra attrezzatura , fisseremo le canne gli appositi portacanne, avvicineremo il belly boat il più possibile all’acqua, ci toglieremo a questo punto le calzature che abbiamo indossato per proteggere le suole dei nostri waders, riponendole in una delle tasche dell’imbarcazione e a questo punto indosseremo le pinne ora non resta che avvicinarsi al belly, e procedendo all’indietro sedersi sullo stesso, chiudere l’eventuale chiusura anteriore e allontanarci pinneggiando dalla sponda. Siamo pronti per iniziare la nostra azione di pesca.
CANNE, MULINELLI E CODE
Per questo tipo di pesca personalmente uso delle nove piedi per coda 8 con
finali non molto lunghi, come code uso in superficie la Bass Taper della
Scientific Angler mentre per lavorare sotto uso o un’intermedia o un Uniform
Sink sempre della Scientific Angler scegliendole a seconda della profondità
della zona in cui mi trovo, può andare bene anche una coda a punta affondante
sempre che ci si trovi in una zona dove non vi è una profondità delle acque
molto elevata. Vorrei a questo punto parlare di una novità del 2008 specifica
per la pesca al Bass, la ditta Americana Sage ha introdotto fra la sua serie
di canne due modelli specifici, denominati appunto Bass in quattro pezzi
di misura 7’11, è stata scelta questa misura per poter far rientrare la
canna nel circuito Bass Americano le ridotte misure, ma soprattutto la potenza
la rende ottimale per il lancio di esche voluminose, infatti viene usata
anche nella pesca al Luccio . Le due versioni si differenziano solamente
per la potenza, che è rispettivamente di 290 grani, circa una coda del nove
e 330 grani, circa una coda del 10. Queste due canne vengono vendute sul
mercato complete di coda ad un prezzo interessante e contenuto rispetto
allo standard Sage, 286 euro. La caratteristica principale che ho riscontrato
in questa canna è la maneggevolezza in fase di lancio, le sue dimensioni
ridotte ne diminuiscono il peso ed inoltre ci permettono di praticare con
facilità lanci sottovetta. Il mulinello abbinabile a questa attrezzatura
è il 3400D sempre della Sage, un true large arbor molto robusto con frizione
tipo D Sage. Il mulinello è costruito da un’unica barra di alluminio aeronautico,
è dotato di una frizione mutidisco centrale in carbonio, gestibile facilmente
tramite una ghiera a 10 regolazioni, naturalmente come tutti i prodotti
Sage sia la canna che il mulinello godono della garanzia a vita. Per maggiori
informazioni potete contattare direttamente l’importatore al numero telefonico
02 86453590, visitare il suo sito internet www.garue.it o visitare direttamente
il loro punto vendita in via del Torchio 14 a Milano.
GLI ARTIFICIALI
Dividerei gli artificiali per il black in due categorie quelli destinati
a lavorare sulla superficie e quelli che animeremo al di sotto di essa.
In superficie possiamo utilizzare i classici popper od in balsa o in foam,
i Bass Bugs in pelo di cervo rasato, imitazioni varie di libellule, rane,
topolini ecc. sotto la superficie useremo invece degli streamer di varie
forme colori e fattezze. Mostrerò in questo articolo le fasi di montaggio
di alcuni artificiali che si sono dimostrati molto catturanti, vorrei fare
una premessa: per determinati montaggi saremo facilitati se avremo a disposizione
un morsetto di qualità capace di garantirci una buona tenuta dell’amo e
che ci dia cioè la possibilità di ruotare sul proprio asse la nostra imitazione
in modo da renderci più facili e precisi alcuni passaggi. Nello specifico
ho usato il Rotary 40 prodotto da Magrini che oltre ad essere rotante ha
molteplici regolazioni ed è anche dotato di testine intercambiabili che
ci danno la possibilità di avere una tenuta ottimale da ami piccolissimi
fino a grossi ami destinati alle prede dei nostri sogni .Per informazioni
su prezzi e disponibilità dei suoi prodotti potete telefonare al 3389692023.
Per i popper uso solitamente delle testine in foam molto pratiche ma soprattutto
più resistenti della balsa che dopo alcuni attacchi da parte dei Bass risulteranno
danneggiati e dovremmo irrimediabilmente ripararli o gettarli. Si possono
facilmente trovare in commercio di diverse colorazioni e misure, già preforate
per inserirvi all’interno il nostro amo, per esempio le Rainy’s o le Wapsi
importate in Italia dalla ditta The Italians di Roma, per maggiori informazioni
potete visitare il sito www.theitalians.net o telefonare o inviare un fax
allo 06 6024804, avrete la possibilità di vedere i vari prodotti e sapere
dove vengono commercializzati. Per gli streamer sia di superficie che di
profondità ho trovato molto interessanti ed innovativi i prodotti della
linea Pugliesi un materiale che si asciuga con un falso lancio facilitandoci
così parecchio in questa azione. Infatti lanciare un grosso streamer classico
in streap di coniglio od in marabù sarà senza ombra di dubbio molto più
difficoltoso che non usando questi materiali sintetici che non assorbendo
acqua ci saranno di minor ostacolo. In acqua il materiale Pugliesi si muove
naturalmente riuscendo ad imitare alla perfezione il nuoto di un pesce,
insomma un passo avanti rispetto ai peli o alle piume naturali, questo prodotto
lo si trova in commerci nei migliori negozi del settore de è importato da
Majora Intelligent Fishing di Milano per maggiori informazioni potete visitare
il sito www.majorastore.com o telefonare allo 02 95364376. Fra i vari montaggi
che vedremo ve ne è uno particolarmente interessante , la sua caratteristica
è di avere nei pressi della curvatura dell’amo una codina in alcantara,
quest’ultimo particolare è molto adescante e attira la curiosità dei pesci
sia per la sua mobilità in acqua che per le vibrazioni che emette. L’idea
nasce dallo studio e la sperimentazione dell’amico Paolo Pacchiarini che
dopo vari tentativi arriva a trovare le giuste dimensioni ed i materiali
più adatti alla costruzione di questa particolare coda, infatti commercializza
e produce i classici Alcantara wiggle tails in varie dimensioni dal più
piccolo ottimo per cavedani, trote, persici reali, fino alle dimensioni
via via più grandi destinate a black e grossi lucci, oltre ai grossi predatori
saltwater. Da accurato studio e da poco sul mercato è uscito un materiale
molto innovativo per la realizzazione di queste codine lo Scale Skin, la
caratteristica che lo differenzia dall’alcantara è l’effetto cromatico molto
adescante,infatti è capace di riflettere la luce emanando bagliori irresistibili
per la maggior parte dei predatori, lo si può trovare sia già confezionato
e pretagliato o in rettangoli da tagliare de adattare personalmente alle
proprie esigenze.
Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.fishon.it dove troverete
informazioni dettagliate al riguardo.
Articolo di Stefano Lucacchini