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Itinerario Fiume VOGNA

Itinerario Inviato da:Fiorenzo Mussi

Indirizzo mail: fiorenzo.mussi@libero.it


Regione D’Italia: Piemonte


Città: Riva Valdobbia in Valsesia


Nome del fiume o torrente : Torrente Vogna, affluente di destra del fiume Sesia.


Come si arriva “Strade”: Autostrada A4 Milano-Torino in direzione Torino, dopo il casello di Biandrate prendere il raccordo con la A26 Genova Voltri-Sempione in direzione Sempione, uscire ai casello di Romagnano Sesia-Ghemme ed immettersi sulla statale 299 in direzione Alagna, la strada attraversa tutta la valle da sud a nord, dopo la diga di Doccio in località Quarona, si entra nella parte della Riserva della Società Valsesiana Pescatori Sportivi, proseguendo si supera Varallo Sesia e dopo circa 30 chilometri si raggiunge Riva Valdobbia, si prende a sinistra la strada che porta a S.Antonio risalendo la Val Vogna. Prima di S.Antonio si deve parcheggiare ed iniziare il percorso a piedi che porta nella zona di pesca.

Dove fare i permessi ed eventuale costo: Il permesso giornaliero e viene rilasciato: a Varallo da Caffè della Stazione, P.za Marconi 9; Bar Asia, Ponte Antonini; Tabaccheria del Ponte, Via Osella 26; Pesca Baggio Sport, P.za Racchetti 1; Caffè del Ponte, Via Scarognini 22; Segreteria S.V.P.S., Via Durio 22/a; a Balangera da Caccia-Pesca Dalberto; a Scopello da Bellotti Sport.

Numeri utili: Sede S.V.P.S. 0163 52093; Vittorio Ramella 349 7630685; Davide Badino 347 4616606.


Descrizione del fiume: Torrente d’alta montagna, spesso incassato tra la vegetazione e pareti scoscese, acqua limpida con cascatelle, correnti abbastanza forti e piccole lame poco profonde.


Specie Ittiche Presenti: E’ uno dei paradisi delle fario autoctone della Valsesia, sono immesse in grande quantità allo stadio di avannotti provenienti dall’incubatoio della Società che utilizza solo riproduttori autoctoni prelevati nelle stesse zone. Le dimensioni non sono eccezionali ed arrivano al massimo a 25/28 cm.

Mosche Utilizzate: Piccole mosche nere e grigie montate su ami del 16 e 14 con ali bianche solo per essere visibili al pescatore, anche il montaggio parachute dà ottimi risultati.


Consigli: Salendo da Riva Valdobbia a S.Antonio, attenzione a non investire Caprioli ed altra fauna selvatica che spesso attraversa la strada all’improvviso. D’estate si deve parcheggiare prima di S.Antonio perché la zona è un oasi protetta, attenzione a parcheggiare correttamente perchè i Vigili di Alagna non scherzano. Dopo il rifugio davanti alla Chiesa di S.Antonio comincia la vera mulattiera che si deve percorrere per circa 30 minuti prima di arrivare nella zona pescabile dopo il primo ponte sulla sinistra. I più ardimentosi possono proseguire sul sentiero di sinistra sino a Buzzo e pescare nel tratto più alto. Canna da 6 piedi, massimo 7 e code de 2/3 sono più che sufficienti. Talvolta si pesca con meno di 1 metro di coda più il finale, sempre molto sottile. Attenzione ai temporali estivi, improvvisi e violenti. Prima di partire per la battuta di pesca è buona norma far sapere al rifugio dove si stà andando e ripassare al ritorno per bersi qualcosa e avvisare che si è tornati, i cellulare non funzionano nella valle.

 

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