Uscita in Adige 2007

>La
Memoria dei tempi passati riporta alla luce i lontani momenti di un anno
fa quando col Club decidemmo di sondare le profonde acque dell’Adige alla
ricerca del nostro amato Pinna Blu,socchiudo gli occhi un istante e immergo
i pensieri in quelle acque cristalline gravide di soddisfazioni, naufragare
tra quei ricordi è quanto di più meraviglioso ci possa essere e tornare
ad attraccare al porto della realtà è una manovra che mi costa non poca
fatica … di li a poco come per magia arriva di sorpresa ,una telefonata
all’amico Stefano ,il tempo per ricordargli la fantastica giornata vissuta
insieme l’anno scorso e la battuta di pesca è organizzata,giro di telefonate
volante e il numero è fissato.. siamo 5! il numero è perfetto e la data
è vicina tanto vicina che mi organizzo al massimo per riuscire ad essere
pronto il prima possibile,controllo dell’attrezzatura,scelta delle mosche
e si parte!!
La Odiata sveglia che mi butta giù dal letto tutte le mattine alle 05.45 per andare al lavoro e alla quale rivolgo sempre le mie imprecazioni mattutine diventa oggi la mia fedele compagna,il suo DRIINNN fa capolino finalmente alle ore 05.00 ,nemmeno il tempo di farle fare il secondo odiato rumore che sono già in piedi come un soldato che scende veloce dalla sua branda per rispondere all’appello; colazione ,bagno,vestizione il tutto assolto in pochi minuti,la voglia di partire è talmente tanta che anche il banalissimo ritardo (2 minuti) di un amico mi sembra una eternità…
Sistemate le attrezzature in macchina prendiamo i posti e si parte,le ore che ci separano dall’uscita ALA AVIO passano velocemente tra una chiacchierata e un caffè all’Autogrill,arrivati sul posto ci precipitiamo sul ponte che attraversa il fiume e sul fondo riusciamo a vedere le sagome dei pinnuti che si muovono sinuosi come se facessero chissà quale danza,come una specie di benvenuto …
Puntuale come uno Svizzero ci Attende la Guida Stefano che ci da il buon giorno e ci conduce al bar per compilare i permessi di pesca,il tempo di fornire le generalità e prendere qualche panino e tutti nuovamente in macchina per dirigersi verso la zona di Pesca che sembra essere al momento quella più favorevole,la Zona C.
Il tempo è dalla nostra parte,le nuvole in cielo danno al panorama un aspetto ancora più bello,la temperatura è davvero gradevole e il vento quasi assente,ci vestiamo velocemente e ci dividiamo subito,Io e Stefano ci dirigiamo più a monte dove l’anno precedente i temoli ci hanno fatto veramente divertire,la nostra andatura resa goffa dagli Waders e dal copioso gilet sembra incuriosire un cane che dalla sua cuccia di legno ci guarda con fare curioso,un timido bau come per salutarci e siamo arrivati...
La voglia di lanciare è tantissima ,il fiume sembra perfetto ma ancora non
si vede bollare nulla ,decido di iniziare la mia azione di pesca con una
emergentina in cul de canard,qualche falso lancio per prendere la mira e
sono in pesca,con la coda dell’occhio osservo Stefano che compie i miei
soliti gesti,dopo quasi 45 minuti di pesca il primo temolo viene ingannato
dalla sapienza di Stefano che in pochissimi attimi lo libera e riprende
la sua azione di pesca,passa ancora un po’ di tempo cambio qualche mosca
ma nessuna bollata,come nel più divertente dei film comici passo la canna
dalla mano destra alla sinistra per prendere dalla tasca una caramella e
,manco inesorabilmente la prima bollata ….,peccato! Ma forse inizia a muoversi
qualcosa..
Telefono all’amico Andrea per sentire come se la sta cavando e mi risponde che sia lui che Beppe stanno catturando dei bei temoli,informo subito Stefano e decidiamo di spostarci anche noi vicino a loro,con la promessa di tornare nuovamente in quel posto nel primo pomeriggio,arrivati al nuovo Spot capiamo che qui il movimento è differente,i temoli non bollano ma vengono comunque in superficie a curiosare le nostre mosche,qualche passata e la prima ferrata arriva ,mi giro verso Stefano per comunicargli la cattura e vedo lui impegnato in un bel recupero,sono troppo lontano per scattargli una foto decente quindi avvicino delicatamente la mia preda alla canna e senza farla uscire dalle acque che me l’hanno donata la restituisco immediatamente al suo fiume.
Tra una bollata e un rifiuto il pomeriggio si avvicina rapidamente, mi dirigo verso gli altri per mangiare un panino insieme a loro ma capisco subito che devo tenere a bada le preghiere del mio stomaco e non posso fare a meno di rimanere in silenzio ammirando la cattura di Andrea, uno stupendo temolo Pinna Blu che adagiato sul tronco di un albero suggerisce alla mia fantasia ricordi lontani, avvicino la mia canna allo splendido esemplare e scatto qualche fotografia ,il tempo di rifocillarci e si ricomincia a pescare..
Beppe che non si risparmia mai continua a pescare imperterrito incannando e rilasciando alcuni temoli veramente notevoli,le sue mosche preferite danno buoni frutti!!
Intorno alle ore 13 puntuale come la fame si alza un vento gelido che danneggia non poco la nostra azione di pesca,decido quindi di dirigermi verso un punto più riparato e insieme a Gabrio e Stefano ci dirigiamo dove eravamo sostati la mattina,durante il tragitto che ci separa dalla meta iniziamo a scambiarci le opinioni sulla giornata,il filone è il medesimo,quest’anno ci stiamo divertendo meno rispetto all’anno precedente,l’attività assente dei pesci ci costringe a pescare in caccia e questo riduce enormemente la nostra possibilità di cattura,il vento anche qui non ci da tregua e le catture scarseggiano,la stanchezza è tale che mi sembra di aver visto una grande schiena marrone fare capolino sotto una pianta,mi sposto silenziosamente sulla sponda e aguzzo la vista ma non basterebberero gli occhi di SuperMan per vedere ciò che non c’è ,infatti in superficie non si vede nulla,raccolgo il finale in mano e noto la presenza di piccolo nodo ,quindi decido di riposarmi un secondo riparando il terminale e cambiando la mosca,quando improvvisamente quella che pensavo un visione riappare davanti ai miei occhi,la fantasia mi suggerisce che si tratti di una Marmorata dalle dimensioni notevoli,monto in fretta una generosa sedge in cervo e cdc e lancio poco più monte,una passata…la seconda e come dipinta dal pennello divino riappare la meravigliosa creatura che con fare lento quasi al rallentatore abbocca la mia mosca e inizia a girarsi più volte nell’acqua spezzando nettamente insieme al finale dello 0.14 anche le mie aspettative…
Decido di riprovare ma nulla torna a far visita alla mia imitazione,nel frattempo l’amico Gabrio mi invita a seguirlo per tornare insieme al gruppo e concludere tutti insieme la giornata di pesca,giunti al ritrovo c’è ancora il tempo per un paio di lanci e un bel temolo si lascia ingannare dalla imitazione di Gabrio,stanchi ma finalmente contenti ci ritroviamo alla macchina ,la giornata è conclusa il tempo necessario per cambiarci e si è fatta l’ora giusta per uno spuntino,ci dirigiamo verso il conosciuto locale tipico per gustare qualche prelibatezza e farci 4 risate,giunti al ristoro le risate e i racconti sprecano ,tra un piatto di ravioli con salsa di mirtilli e dell’ottimo speck le discussioni si susseguono fino ad arrivare al momento della partenza.
La stanchezza inizia a farsi sentire e anche se le conversazioni proseguono non impediscono a qualcuno di schiacciare un pisolino interrotto solamente da una sosta all’Autogrill per bere un buon caffè e fumare una sigaretta.
Il Ritorno si conclude alle ore 23.30 con il nostro arrivo a casa,il tempo dei saluti e siamo tutti nelle rispettive autovetture di ritorno verso le nostre abitazioni.
Mi sento di dire che le condizioni climatiche ci sono state avverse ,il vento ha certo condizionato la nostra pesca riducendo sicuramente il numero delle catture, ma tutto sommato è stata una giornata meravigliosa passata in compagnia di buoni amici sulle sponde di Fiume Stupendo che torneremo sicuramente e visitare.
La Odiata sveglia che mi butta giù dal letto tutte le mattine alle 05.45 per andare al lavoro e alla quale rivolgo sempre le mie imprecazioni mattutine diventa oggi la mia fedele compagna,il suo DRIINNN fa capolino finalmente alle ore 05.00 ,nemmeno il tempo di farle fare il secondo odiato rumore che sono già in piedi come un soldato che scende veloce dalla sua branda per rispondere all’appello; colazione ,bagno,vestizione il tutto assolto in pochi minuti,la voglia di partire è talmente tanta che anche il banalissimo ritardo (2 minuti) di un amico mi sembra una eternità…
Sistemate le attrezzature in macchina prendiamo i posti e si parte,le ore che ci separano dall’uscita ALA AVIO passano velocemente tra una chiacchierata e un caffè all’Autogrill,arrivati sul posto ci precipitiamo sul ponte che attraversa il fiume e sul fondo riusciamo a vedere le sagome dei pinnuti che si muovono sinuosi come se facessero chissà quale danza,come una specie di benvenuto …

Puntuale come uno Svizzero ci Attende la Guida Stefano che ci da il buon giorno e ci conduce al bar per compilare i permessi di pesca,il tempo di fornire le generalità e prendere qualche panino e tutti nuovamente in macchina per dirigersi verso la zona di Pesca che sembra essere al momento quella più favorevole,la Zona C.
Il tempo è dalla nostra parte,le nuvole in cielo danno al panorama un aspetto ancora più bello,la temperatura è davvero gradevole e il vento quasi assente,ci vestiamo velocemente e ci dividiamo subito,Io e Stefano ci dirigiamo più a monte dove l’anno precedente i temoli ci hanno fatto veramente divertire,la nostra andatura resa goffa dagli Waders e dal copioso gilet sembra incuriosire un cane che dalla sua cuccia di legno ci guarda con fare curioso,un timido bau come per salutarci e siamo arrivati...
La voglia di lanciare è tantissima ,il fiume sembra perfetto ma ancora non
si vede bollare nulla ,decido di iniziare la mia azione di pesca con una
emergentina in cul de canard,qualche falso lancio per prendere la mira e
sono in pesca,con la coda dell’occhio osservo Stefano che compie i miei
soliti gesti,dopo quasi 45 minuti di pesca il primo temolo viene ingannato
dalla sapienza di Stefano che in pochissimi attimi lo libera e riprende
la sua azione di pesca,passa ancora un po’ di tempo cambio qualche mosca
ma nessuna bollata,come nel più divertente dei film comici passo la canna
dalla mano destra alla sinistra per prendere dalla tasca una caramella e
,manco inesorabilmente la prima bollata ….,peccato! Ma forse inizia a muoversi
qualcosa..Telefono all’amico Andrea per sentire come se la sta cavando e mi risponde che sia lui che Beppe stanno catturando dei bei temoli,informo subito Stefano e decidiamo di spostarci anche noi vicino a loro,con la promessa di tornare nuovamente in quel posto nel primo pomeriggio,arrivati al nuovo Spot capiamo che qui il movimento è differente,i temoli non bollano ma vengono comunque in superficie a curiosare le nostre mosche,qualche passata e la prima ferrata arriva ,mi giro verso Stefano per comunicargli la cattura e vedo lui impegnato in un bel recupero,sono troppo lontano per scattargli una foto decente quindi avvicino delicatamente la mia preda alla canna e senza farla uscire dalle acque che me l’hanno donata la restituisco immediatamente al suo fiume.
Tra una bollata e un rifiuto il pomeriggio si avvicina rapidamente, mi dirigo verso gli altri per mangiare un panino insieme a loro ma capisco subito che devo tenere a bada le preghiere del mio stomaco e non posso fare a meno di rimanere in silenzio ammirando la cattura di Andrea, uno stupendo temolo Pinna Blu che adagiato sul tronco di un albero suggerisce alla mia fantasia ricordi lontani, avvicino la mia canna allo splendido esemplare e scatto qualche fotografia ,il tempo di rifocillarci e si ricomincia a pescare..
Beppe che non si risparmia mai continua a pescare imperterrito incannando e rilasciando alcuni temoli veramente notevoli,le sue mosche preferite danno buoni frutti!!
Intorno alle ore 13 puntuale come la fame si alza un vento gelido che danneggia non poco la nostra azione di pesca,decido quindi di dirigermi verso un punto più riparato e insieme a Gabrio e Stefano ci dirigiamo dove eravamo sostati la mattina,durante il tragitto che ci separa dalla meta iniziamo a scambiarci le opinioni sulla giornata,il filone è il medesimo,quest’anno ci stiamo divertendo meno rispetto all’anno precedente,l’attività assente dei pesci ci costringe a pescare in caccia e questo riduce enormemente la nostra possibilità di cattura,il vento anche qui non ci da tregua e le catture scarseggiano,la stanchezza è tale che mi sembra di aver visto una grande schiena marrone fare capolino sotto una pianta,mi sposto silenziosamente sulla sponda e aguzzo la vista ma non basterebberero gli occhi di SuperMan per vedere ciò che non c’è ,infatti in superficie non si vede nulla,raccolgo il finale in mano e noto la presenza di piccolo nodo ,quindi decido di riposarmi un secondo riparando il terminale e cambiando la mosca,quando improvvisamente quella che pensavo un visione riappare davanti ai miei occhi,la fantasia mi suggerisce che si tratti di una Marmorata dalle dimensioni notevoli,monto in fretta una generosa sedge in cervo e cdc e lancio poco più monte,una passata…la seconda e come dipinta dal pennello divino riappare la meravigliosa creatura che con fare lento quasi al rallentatore abbocca la mia mosca e inizia a girarsi più volte nell’acqua spezzando nettamente insieme al finale dello 0.14 anche le mie aspettative…
Decido di riprovare ma nulla torna a far visita alla mia imitazione,nel frattempo l’amico Gabrio mi invita a seguirlo per tornare insieme al gruppo e concludere tutti insieme la giornata di pesca,giunti al ritrovo c’è ancora il tempo per un paio di lanci e un bel temolo si lascia ingannare dalla imitazione di Gabrio,stanchi ma finalmente contenti ci ritroviamo alla macchina ,la giornata è conclusa il tempo necessario per cambiarci e si è fatta l’ora giusta per uno spuntino,ci dirigiamo verso il conosciuto locale tipico per gustare qualche prelibatezza e farci 4 risate,giunti al ristoro le risate e i racconti sprecano ,tra un piatto di ravioli con salsa di mirtilli e dell’ottimo speck le discussioni si susseguono fino ad arrivare al momento della partenza.
La stanchezza inizia a farsi sentire e anche se le conversazioni proseguono non impediscono a qualcuno di schiacciare un pisolino interrotto solamente da una sosta all’Autogrill per bere un buon caffè e fumare una sigaretta.
Il Ritorno si conclude alle ore 23.30 con il nostro arrivo a casa,il tempo dei saluti e siamo tutti nelle rispettive autovetture di ritorno verso le nostre abitazioni.
Mi sento di dire che le condizioni climatiche ci sono state avverse ,il vento ha certo condizionato la nostra pesca riducendo sicuramente il numero delle catture, ma tutto sommato è stata una giornata meravigliosa passata in compagnia di buoni amici sulle sponde di Fiume Stupendo che torneremo sicuramente e visitare.
Articolo di Massimiliano
Nepori