1)Come ha scoperto il Mondo della Pesca a Mosca?
Daniele: Un amico, rappresentante di attrezzature da pesca mi vendette,
ad un prezzo stracciato, un “completino da Mosca” comprendente: N° 1 Canna
in grafite Garbolino Milo 8’#5 , N°1 mulinello inglese marca Scorpio….era
25 anni fa e da solo iniziai a “sollevare” ghiaia, sia davanti che dietro,
tormentandomi con questa nuova passione, a cui non ho più saputo rinunciare!!
Maurizio: Un giorno passando davanti ad un negozio di pesca, vidi la foto
di una canna, un mulinello ed un pesce, la didascalia diceva: Lezioni di
PaM.
2)Cosa significa x lei essere un PAM ?
Daniele: Passare delle splendide giornate a contatto con la natura e gli
amici…a volte pescare anche qualche pesciolino.
Maurizio: Soddisfare la passione di andare per fiumi e laghi nel rispetto
degli altri frequentatori, della natura e delle specie.
3)Quale consiglio darebbe a chi intende cimentarsi in tale disciplina
?
Daniele:Dedicarsi a questo hobby con tanta passione, fregandosene di tutti
i problemi che ti fanno dimenticare di prendere le canne, le mosche e saltare
in macchina per andare con gli amici a pescare.
Maurizio: Pescare, pescare e pescare. Capire l’ambiente fluviale. Trovarsi
dei buoni amici, perché la buona compagnia è il valore aggiunto di una giornata
di pesca.
4)Ponendo il caso che le si avvicini un pescatore (non moschista) sul fiume,
incuriosito dalla sua tecnica e da quella strana imitazione fatta di peli,come
gli spiegherebbe in poche parole che cosa è la Pesca a Mosca?
Daniele:La coda non è un lungo elastico da roubasienne, anche se è verde
uguale, ma serve per mettere una imitazione di insetto, la “cosa” coi peli,
in testa a un pesce per “fregarlo” come si deve!
Maurizio: L’arte di portare un inganno artificiale attraverso gli strati
dell’acqua e sulla sua superficie.
5)Ci racconterebbe un fatto curioso che le è capitato a Pesca?
Daniele: Un mio compagno di pesca, tentò disperatamente, un giorno, di raccogliere
nell’acqua, un insetto che scendeva la corrente per capire cosa mangiassero
i pesci, non si era accorto, almeno fino a quando non lo “catturò”, che
si trattava di una mia imitazione, per di più attaccata al filo!!La domanda
sorse spontanea: era fuori come un lampione o facevo delle buone mosche?Decisi
che la risposta giusta era la seconda e mi dedicai decisamente alla costruzione
di artificiali.Negli anni a seguire il compagno di pesca mi dimostrò che
era la prima risposta quella giusta!...ma questa è un'altra storia.
Maurizio: Pescando il fiume Trebbia, a secca, mi è capitato di posare una
mosca direttamente dentro alla bocca di una fario senza farle toccare l’acqua.
La mosca venne inghiottita ed io ferrai catturando il pesce: un colpo decisamente
insolito!
6)Col passare del tempo crede che il mondo della PAM abbia avuto
uno sviluppo Positivo in termini di insegnamento e divulgazione o c'è ancora
secondo lei un po' di confusione?
Daniele: C’e molta confusione…soprattutto nei ruoli!
Maurizio: A mio parere in Italia c’è la possibilità di accedere ad un ottimo
insegnamento della PaM attraverso Club e Scuole. La divulgazione è buona.
Molto c’è da fare per trasmettere comportamenti corretti rispetto al fiume
ed ai suoi frequentatori..
7)La Costruzione degli artificiali è senza dubbio n mondo affascinante
, lei ha una mosca a cui è particolarmente legato? ce ne parlerebbe? magari
spiegando a grandi linee il dressing.
Daniele: Io ho sempre creduto che la semplicità nelle cose della vita, aiuti
molto.Ritengo di aver creato una mosca artificiale, talmente semplice, da
fare apparire, almeno imbarazzante, la facilità di cattura verso i pennuti
e il loro livello di intelligenza.In realtà non è proprio così, non esiste
la “fregatura” perfetta, così come il delitto, ma il soffio di vita di una
buona imitazione, SI’!! Una buona esca è sempre “viva” o fatta apparire
tale.L’Alcina(scusate la maiuscola,ma sono troppo innamorato di Lei….anche
Temolo lo scrivo così…chissà perché..) è leggerissima, visibilissima, semplicissima….ALTISSIMA.!
Il dressing: 3 peli di Moose Mane, una mezza piuma di C.d.C, un amo, fissate
le punte alla curvatura, per imitare le code, avvolgete il filo di montaggio
nel gambo dell’amo e sui tre peli fino all’occhiello, cominciate ad avvolgere
i tre peli indietro verso la curvatura, poi in avanti verso l’occhiello
e avrete fatto il corpo, fate le ali, sempre con gli stessi, fissate la
piuma, girate a mo’ di hackle et voilà.
Maurizio: Emergente di chiro – Amo: Grub BL # 18 Addome: Quill pavone spellato
e tinto di rosso Torace: Herl di pavone naturale e bronzo mischiati Ali:
C.d.C. Bianco
8)Se fosse un poeta quali versi dedicherebbe alla PAM ? (può anche
trasformarsi per un attimo poeta e improvvisare ovviamente)
Daniele: L’acqua si increspa leggermente, quasi non m’ accorgo, ferrar mi
è dolce in questo fiume.
Maurizio: "Camminavamo in una luce pura e fulgida, che ammantava d'oro
l'erba e le foglie ormai secche, in una luminosità dolce e serena, e io
pensai che mai mi ero trovato immerso in un tale flusso dorato, senza un'increspatura
o un mormorio che lo turbassero. I pendii dei boschi e delle colline, a
ponente, risplendevano come i confini dei Campi Elisi, e il sole, posandosi
sulle nostre spalle, sembrava un pastore gentile che guidasse, la sera,
il nostro ri torno a casa. Così vagabondiamo verso la Terra Santa, fin ché
un giorno il sole splenderà più luminoso di quanto non abbia mai fatto,
e illuminerà le nostre menti e i nostri cuori, e rischiarerà l'intera nostra
vita con una grande luce che ci ridesterà, calda, serena e dorata come un
raggio autunnale sulla riva di un fiume. “ (Henry David Thoreau)