Intervista a The Shark
(Massimiliano Nepori)
Bene… stavolta ho deciso di intervistare una persona che conosco molto
bene e con la quale ho condiviso in maniera più che soddisfacente i miei
32 anni….vale a dire Me Stesso.
Di sicuro non ho bisogno di presentazioni,ho provato a calarmi nella parte
del grande pescatore(che non sono) e senza tante indecisioni ho tentato
di dare le risposte più sensate alle mie domande,giusto per capire come
ci si sente dall’altra parte del microfono….e quindi…
Ecco a voi l’intervista….
1)Come ha scoperto il Mondo della Pesca a Mosca?
_ Sono arrivato alla Pam un po’ per volta,venivo dall’affascinante mondo
del Surf-Casting che mi ha regalato per molti anni fantastiche giornate
di pesca all’aria aperta e devo dire che le catture non sono certo mancate,ma
con il passare del tempo abbandonai con rammarico quella tecnica,troppo
era il tempo dedicato alla preparazione dell’attrezzatura,la scelta del
posto,la preparazione delle esche,la loro conservazione per non parlare
del prezzo!!,decisi che era ora di cambiare,abbandonai le belle spiagge
per dedicarmi alla bolognese dalla scogliera,sicuramente più facile della
prima ma forse un tantino noiosa…
La pressione di pesca dalle mie parti non è mai stata molto pressante e
si riusciva anche a fare delle belle catture,saraghi,occhiate anche se la
preda più ambita era sicuramente la spigola….poi un giorno per caso andai
a trovare lo Zio che stava pescando sul fiume,la prima cosa che pensai fu
: come si fa a divertirsi nel fiume?Quei pesci non sono molto buoni da mangiare
e poi il mare è molto più affascinante…mi basto un istante per capire che
mi sbagliavo,lo Zio fece uno strano movimento con la canna e lancio quella
strana lenza abbastanza lontano da lui,in corrente scendeva quella che più
tardi conobbi come mosca secca e all’improvviso … La Luce,……un Cavedano
enorme esce dal suo elemento volteggiando in aria come fosse una ballerina
classica stringendo in bocca la strana esca,inizio la sua fuga e ricordo
ancora il sordo ronzio del mulinello che cedeva lenza alla fuga del pesce,in
passata avevo visto vettini della canna flettersi per l’abboccata…. Galleggianti
sparire nel blu del mare, ma mai avevo visto un simile spettacolo,lo stupore
fu doppio quando vidi lo Zio rilasciare con cura lo splendido esemplare….
Fu l’inizio di una curiosa e lunga Passione che mi auguro non termini mai…
2)Cosa significa x lei esse e un PAM ?
Essere un pescatore a Mosca per me ha un sapore particolare,quando sono
sul fiume mi sento parte della natura,una presenza accorta,gentile e rispettosa,mai
invasiva e per niente fuori luogo….,è uno stato di essere che ti porta ad
un differente approccio non solo della pesca.
Essere Pescatore a Mosca è davvero Speciale.
3)Quale consiglio da ebbe a chi intende cimenta si in tale
disciplina ?
Non mi sento in grado di dare molto consigli,l’unica cosa che direi a chi intendesse cimentarsi nella Pam è di non lasciarsi scoraggiare dagli inizi spesso infruttuosi e soprattutto di iniziare a intendere la pesca in maniera diversa,suona strano a dirlo ma non andiamo a pesca per prendere più pesci e vantarci di essere grandi pescatori ma ci piace prendere il pesce che vogliamo,nel modo che volgiamo,col lancio che vogliamo e l’imitazione che ci sembra più appropriata,chiediamo solo un incontro onesto e rispettoso col nostro avversario che riprenderà la libertà dopo aver fatto brillare le nostre pupille e sospirato il nostro cuore per un po’…tutto qui…
4)Ponendo il caso che le si avvicini un pescatore (non
moschista)sul fiume,incuriosito dalla sua tecnica e da
quella strana imitazione fatta di peli,come gli spiegherebbe
in poche parole che cosa è la Pesca a Mosca ?
Bella Domanda…(è bella per forza l’ho scritta io..)
Sicuramente lo farei provare,credo che chi si avvicini a fare tale domanda
abbia già la voglia di provare e capire di cosa si tratti,altrimenti mi
avrebbe snobbato e nemmeno avvicinato,gli farei vedere la mia scatola delle
mosche e spiegato a grandi linee come funziona la costruzione,con me funzionò
a meraviglia questa tecnica….magari funzionerà anche con lui….
5)Ci racconterebbe un fatto curioso che le è capitato a Pesca?
Credo di non sbagliare se racconto della mia seconda volta che andai a pesca
da solo…
Ero tranquillamente a pesca vicino casa quando all’improvviso mi si avvicina
uno strano tipo,aveva gli stivali a coscia e teneva dietro la schiena la
canna da mosca,sembrava uscito da un fumetto aveva la capigliatura più incasinata
che avessi mai visto,un misto di cocciante e branduardi,con fare gentile
e amichevole si presento ,il suo nome è Gianni della Tommasina ,dopo qualche
discorso capii che il signore davanti a me era un bravo pescatore a Mosca,mi
fece vedere alcuni lanci e rimasi incantato dalla precisione della sua coda,era
un vero Maestro,mi guardo e mi disse:
peschi a mosca te? Che risposta avrei dovuto dargli? Avevo in mano la canna
da mosca e gli feci di si col capo,lui telefonò ad un suo amico e mi invitò
a presentarmi alla sede del Club di pesca il giovedì seguente,fu l’inizio
di una grande amicizia che tuttora continua…
Avrei potuto sicuramente raccontare altri mille episodi dalla cattura più
bella alla disavventura più fantozziana,ma se ripenso a quei momenti non
posso far a meno di sorridere e dire: GRAZIE Gianni!!!
6)Col passare del tempo crede che il mondo della PAM abbia
avuto uno sviluppo Positivo in termini di insegnamento e
divulgazione o c'è ancora secondo lei un po'di confusione?
Credo che la confusione se cosi possiamo chiamarla sia dovuta alla grande offerta che il mondo PAM offre oggi,da una parte un bene in termini di divulgazione e insegnamento,le molte scuole non fanno altro che alzare il livello tecnico dei pescatori dando alla PAM un senso didattico ben definito,la parte negativa è la confusione che spesso si crea tra i vari pescatori,quale sia la giusta impostazione non spetta a me dirlo ma come spesso si usa dire : il troppo stroppia!!
7)La Costruzione degli artificialii è senza dubbio un mondo
affascinante ,lei ha una mosca a cui è particolare mente
legato?ce ne parlerebbe?magari spiegando a grandi linee il
dressing..
La Mia mosca preferita è senza dubbio la ALCINA,amo del 16 a gambo dritto,la
costruzione è molto semplice:
_si lega il filo di montaggio fino ad arrivare alla curvatura dell’amo
_ si fissano 3 peli di alce formando con le punte le codine
_ col filo di montaggio si copre l’alce fin quasi all’occhiello
_ si prendono tutti i fili d’alce in mano e si avvolgono prima a scendere
e poi a salire
_ con le eccedenze si formano le ali e il gioco è fatto
_ per finire si lega intesta 1 piuma di CDC e si avvolge,si chiude,si forma
la testina ed è pronta per ingannare anche il temolo + diffidente.
Spesso tra costruttori ci si confronta le imitazioni e spesso viene fuori
la conclusione solita ovvero che per quanto la mosca sia ben fatta per farla
funzionare a dovere ci si deve credere profondamente.
8)Se fosse un poeta quali ve si dediche ebbe alla PAM ?(può
anche trasforma si per un attimo poeta e improvvisa e
ovviamente)
Non sono sicuramente un poeta,quindi lascio ad altri il compito di creare
versi appropriati alla pesca a mosca.
L’unica poesia che conosco è il lento e sordo rumore del fiume che mi cinge
in un sogno stupendo fermando il tempo e suggerendo alla mia mente meravigliosi
pensieri.
L’intervista finisce qui e do appuntamento a tutti voi alla prossima intervista.
Massimiliano Nepori
19/06/2007
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