Prigionieri del Mondo
Ho iniziato la Pesca a mosca da svariati anni , questa malattia mi ha fatto
abbandonare anche la mia forte passione per il Surf da Onda che coltivavo
sin dall’adolescenza, quando in pochi in un mare pieno di onde ci ritrovavamo
nei migliori Spot, legati da una forte amicizia e dall’amore per il nostro
sport. Con l’andare del tempo sempre più persone si avvicinavano a questa
disciplina e diventammo così in molti ad attendere le poche belle onde,
le nuove leve avevano uno spirito diverso da noi pionieri, a loro non interessava
divertirsi, godere di una bella giornata, ma mettersi in evidenza, era l’inevitabile
scontro generazionale fra il giovane leone ed il vecchio, così ,come in
natura succede,ho abbandonato lo scettro lasciando spazio ai rampolli esibizionisti,
pieni di se e con la sete di vincere. Di quei momenti ho ancora indelebili
moltissime emozioni dalle onde prese a San Diego, Biarritz, Hawaii fino
ai marosi del pontile di Forte dei Marmi, sensazioni che sazieranno la mia
anima per tutta la mia vita. Quando mi sono accostato alla Pesca a Mosca
per me era tutto nuovo, milioni di cose da imparare e soprattutto nuovi
sogni ,fatti di cristalline acque, ruscelli incontaminati immersi nel verde
della natura. Tutto questo svanì quasi subito, le cristalline acque accoglievano
in esse scarichi civili ed industriali, la natura che mi circondava era
fatta di verde, che sempre più lascia spazio al grigio cemento e le rive
erano ravvivate da ogni sorta di spazzatura.
Odio la mancanza di coscienza civica che abbiamo, soprattutto qui in Italia,
mi disgusta l’ignoranza della gente e la voglia di non evolversi che mi
circonda, come le tradizioni si tramandano di padre in figlio, così il bracconaggio
e la mancanza di rispetto della natura si tramandano attraverso le generazioni.
Vi sono molti motivi che fanno si che questo accada, la cultura cattolica
forse è il principale, una cultura che ci insegna che tutto ciò che è materia
è un qualcosa di indegno ed è puro solamente lo spirito. Scordandosi che
le offerte e i denari dati loro sono volgare materia. Come mi piacerebbe
che Gesù ritornasse sulla terra, quante cose cambierebbero, quante verità
muterebbero volto e quanti templi diventerebbero alloggi per bisognosi,
e quanta ricchezza uscirebbe da quelle tasche per sfamare i bisognosi.
L’ignoranza genera ignoranza, osservando il comportamento degl’individui
che vivono nella mia strada mi rendo conto dell’impossibilità di progredire,
ragazzi che nei loro garage truccano e testano motorini sotto gli occhi
soddisfatti dei propri genitori, ogni sorta di spazzatura che gli indigeni
abbandonano ai lati del cassonetto senza nessun rispetto per l’ambiente.
Purtroppo il ruolo del genitore sarebbe fondamentale ma l’avere un figlio,secondo
una certa mentalità, non è una scelta ma una consuetudine,e questo fa sì
che tutto rimanga fermo ed anzi peggiori.
Mi domando dove posso trovare un po’ di quella natura e di quella tranquillità
che tanto sognavo quando mi sono avvicinato alla pesca, credo che per arrivare
a vedere acque pulite e verde incontaminato bisognerebbe multare chiunque
inquini, dalla semplice lattina alla cartaccia ad ogni cosa che non ha nulla
a che fare con l’ambiente che ci circonda, forse questo aiuterà a creare
una coscienza ambientale. Credo che bisogna fare come con i somari bastone
e carota
Oggi le persone che vivono male sono quelle come me che amano la natura
ed hanno bisogno di viverla, e purtroppo per colpa di molti idioti non riescono
a trovarla.
A questo articolo vorrei allegare alcune foto fatte nell’inverno 2007 sul
fiume Versilia tra Vallecchia e Seravezza uno dei tanti sconci e una delle
tante Ditte che violano spudoratamente le leggi.
Articolo di Stefano lucacchini
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