Riflessioni Post Commercialista

Come tutte le mattine mi reco presso la mia attività commerciale a Cinquale,
sarà forse per il colloquio con il mio commercialista di ieri oppure per
l’intolleranza per l’illogicità, mentre attendo l’avvento dei primi clienti
mi trovo seduto e rifletto su varie cose,ad esempio sul fatto che secondo
la metratura, le vetrine e l’ubicazione un’attività commerciale deve e sottolineo
deve dichiarare un tot prestabilito da non so quali regole. Da quando il
mondo è il mondo, la differenza fra le entrate e le uscite tolto il deducibile
è il reddito imponibile,oggi non più, ci sono gli studi di settore che stabiliscono
quanto guadagni, in pratica ,se ti adegui sei immune da una possibile verifica
fiscale, se non ti adegui rischi una possibile verifica fiscale. Insomma
una specie di ricatto che malvolentieri accettiamo, ma mi chiedo questi
soldi che io pago come vengono utilizzati, queste menti eccelse che abbiamo
delegato ad amministrare i nostri paesi come le utilizzano?
La mia attività commerciale come già detto è a Cinquale nel comune di Montagnoso,
guardandomi intorno vedo un abbandono da parte dell’Amministrazione, sporcizia,
mancata manutenzione delle poche aree verdi e strade che sembrano piste
da Motocross al punto che quando sfortunatamente piove una buca formata
nell’asfalto forma un’enorme pozzanghera, che oltre a bagnare i malcapitati
che transitano sul marciapiede, allaga in parte il mio negozio, tanto che
quando il cliente vuole uscire deve farlo solamente quando non vi è transito
di autoveicoli, da ormai otto mesi ho informato l’autorità competente sollecitandoli
ripetutamente ma la voragine è ancora lì e pronta a mietere nuove vittime,
sono arrivato al punto di chiedere al Comune se a spese mie chiamando una
ditta privata potevo riparare il manto, ma la risposta è stata se lo fai
sei anche responsabile se qualcuno si potrebbe far male, pazzesco. Mio malgrado
vivo invece in un piccolo borgo,il Marzocchino, sito nel Comune di Seravezza,
dove vige l’anarchia e le regole sembrano non esistere. Quando, dopo una
dura e faticosa mattinata di lavoro, vuoi per un attimo rilassarti a pranzo
e poi sul divano magari in compagnia di un buon libro sei costantemente
accompagnato da una marea di insopportabili rumori, dal gruppetto di ragazzetti
che elaborano i motorini nel seminterrato della loro abitazione e naturalmente
testano questi veicoli smarmittati controsenso a tutta velocità sotto gli
occhi soddisfatti di parenti ed amici, al futuro tony esposito che suona
la batteria facendo un fracasso infernale all’idiota che dal suo furgoncino
attraverso un’autoparlante offre pacchetti che comprendono un pacco di carta
igienica e vari detersivi a prezzi fenomenali tanto che gli indigeni aspettano
impazientemente il suo arrivo e si precipitano appena lo sentono in lontananza.
Roba da medioevo. Quando sono andato ad abitare li pensavo di aver attraversato
il famoso passaggio a livello di Benigni e Troisi e di essermi ritrovato
a Frittole nel 1500. La sera poi ancora più stanco vuoi rilassarti completamente
oppure a seconda dell’orario in cui di devi alzare al mattino vuoi dormire
, anche questo non è possibile, incomincia lo stamburamento, si perché i
tamburini si allenano praticamente quasi tutto l’anno e naturalmente lo
fanno in strada, e questo per una manifestazione che si svolge a Maggio
e si chiama Palio dei Micci, una sorta del palio di Siena dei poveri. A
nulla sono valse le telefonate a Vigili Urbani le denuncie alla Procura
della Repubblica, i sopralluoghi dei tecnici dell’Arpat che stabiliscono
che il rumore supera abbondantemente i decibel consentiti,ma allora come
mai una ditta o un’attività commerciale deve avere macchinari, oltre che
a norma, che non producano più di determinati decibel di rumore pena una
salata multa o addirittura la chiusura? Ma ritornando al materiale umano
che mi circonda, la più bella la vidi un giorno qualche tempo fa uscendo
dalla mia abitazione, uno dei piccoli centauri del luogo stava sperimentando
il suo rumorosissimo e potenziatissimo scooter su una ruota sola naturalmente
controsenso,visto che via Menchini è a senso unico,( anche se nessuno sembra
essersene accorto)
Ad un certo punto esce la madre gridando a squarciagola il suo nome, dentro
di me dico è fatta finalmente lo fa smettere, ed invece no lo stava rimproverando
perché era pronta la merenda. Ma parliamo di altro. Tutti le mattine per
arrivare a Cinquale nei pressi di via delle Ciocche vedo ruspe e mezzi vari,
che affannosamente rialzano gli argini e rivestono di pietra quest’ultimi,
ho assistito in passato al devastamento delle ruspe all’interno del fiume
che lo svuotavano oltre che dai detriti della piena da anni di marmettola,
cocciame e ogni sorta di schifezza potesse venire in mente all’uomo con
la u minuscola di buttarvi.
Mi è capitato più di una volta pescando nel torrente Versilia , di rischiare
di venir colpito da pezzi di marmo, scarti non riutilizzabili, ma di dimensioni
ragguardevoli, che le ditte del settore ubicate nei pressi del fiume lanciano
frequentemente in quest’ultimo, con la possibilità di ferire il possibile
pescatore o colui che percorre in quel momento il fiume, ma soprattutto
ricolmando ciò che le ruspe avevano a suo tempo tolto. Anche qui tutti lo
sanno e nessuno fa niente.
Ma arriviamo al mare, dove il fiume dovrebbe e dico dovrebbe sboccare, ci
troviamo il fiume diviso in due da una parte un porticciolo , ben dragato
e con una profondità tale che i natanti possano giustamente e tranquillamente
circolare e dall’altra una lingua di sabbia che sbarra completamente il
fiume, poco lontano da lì, la draga che serve a mantenere il fondale nel
porticciolo. Le conclusioni le lascio a Voi ma due più due fa quattro e
chissà come si sarà formata quella diga di sabbia?
Riassumendo vorrei dire che a parer mio in un momento in cui l’acqua avrà
più valore del petrolio noi sperperiamo il nostro denaro per contenerla.
A parer mio dovremmo cercare di trovare l’acqua non di arginarla. Continuo
e continuerò ad essere fiero di chi amministra e gestisce i nostri soldi.
Articolo di Stefano Lucacchini
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