La Storia della S.I.M.
Associazione Sportiva Nazionale
SCUOLA ITALIANA DI PESCA A MOSCA S.I.M.

LA STORIA DELLA SIM
La Scuola Italiana di pesca a mosca nasce nel 1987 a Castel di Sangro da
un’idea di Osvaldo Galizia e Roberto Pragliola raccolta
con entusiasmo dall’allora Presidente della FIPS Regionale Giorgio Di Brigida
e dal Presidente dell’Associazione Pescasportivi
Sangro Renato Rosati.
L’idea era semplice, quella di creare una Scuola che potesse, con gli strumenti
didattici e una organizzazione sul modello dei
college americani, trasmettere e diffondere la tecnica nonché i principi
etici della pesca a mosca .
Per fare ciò era necessario predisporre gli strumenti didattici indispensabili
(manuale cartaceo, diapositive, schede tecniche e
programmi didattici), utilizzando strutture idonee (campi sportivi, palazzotti
dello sport, fiume), ma soprattutto formare istruttori
in grado di insegnare, molto più difficile che essere un bravo pescatore.
Per questo doveva essere creata una minima struttura di istruttori e nell’agosto
del 1987 venne organizzato il 1° Corso istruttori
con 12 partecipanti, 3 per ogni provincia abruzzese.
Questo manipolo di pionieri credette nell’idea e così cominciò l’avventura
della SIM.
Visto il successo della prima edizione e le numerose richieste di partecipazione
si rese necessaria una selezione dei candidati per
l’ammissione al Corso per istruttori, localizzata per il Nord a Firenze,
e per il Sud a Castel di Sangro.
Negli anni successivi il numero degli aspiranti istruttori cresceva rendendo
necessario istituire appositi corsi di perfezionamento
in altre località italiane che servivano anche per ottenere l’idoneità a
partecipare al Corso per istruttori che si tiene sempre a
Castel di Sangro.
Castel di Sangro è stata scelta quale sede centrale della SIM sia per le
strutture sportive e ricettive (palazzetto dello sport,
stadio, aree attrezzate all’aperto), alberghi di primordine, ma anche per
il Fiume Sangro che è ancora popolato da splendide
trote e con acque ancora di ottima qualità.
La preziosa collaborazione resa dall’Amministrazione comunale di Castel
di Sangro e dell’Associazione Pescasportivi Sangro, che
hanno sposato l’idea della SIM ed ha favorito tutte le iniziative che venivano
di volta in volta proposte anche se sembravano
impossibili, è stata fondamentale per lo sviluppo delle attività della SIM.
Ma il successo della SIM è dovuto principalmente alla collaborazione ed
al contributo economico di tutti gli istruttori e soci della
Scuola che, senza alcun corrispettivo, impiegano da anni il loro tempo libero,
sottraendolo allo svago ed alla famiglia, per
favorire lo sviluppo della pesca a mosca.
L’integrazione delle attività della SIM con il territorio è stata la chiave
che ha consentito di costituire altre sedi sia in Italia che
all’estero.
Oggi la SIM ha sedi periferiche fisse: 1) a Cerreto di Spoleto (PG) in Umbria
sul Fiume Nera dove l’Amministrazione Comunale
ha concesso in uso gratuito alcuni locali, 2) a Cassolnovo (PV) in Lombardia
dove è stato allestito un Centro per lo svolgimento
dei corsi di pesca a mosca, con campo in erba per le esercitazioni pratiche
ed un tratto di fiume dedicato alla pesca a mosca al
Ramo dei Prati e un cottage per le lezioni teoriche, 3) in Svizzera dove
è stata istituita la SIM Suisse che svolge una costante
attività didattica, 4) in Giappone con una rappresentanza diplomatica, 5)
sono inoltre in via di definizione l’apertura di altre sedi
periferiche nel centro e sud Italia.
La particolarità che contraddistingue la SIM, è la qualità degli istruttori
che, dopo aver ottenuto l’abilitazione all’insegnamento
devono, per conservare l’idoneità, frequentare stages di perfezionamento
e per ottenere il brevetto per gradi superiori devono
sottoporsi ad esami rigorosi.
Ogni istruttore segue quindi un iter formativo continuo per migliorare la
tecnica di lancio e le tecniche di insegnamento
finalizzate ad un rapido apprendimento da parte degli allievi.
Non a caso i corsi di perfezionamento della SIM durano 3 giorni con la tecnica
full- immersion del college americano e dove
allievi ed istruttori (in regime di 1 istruttore ogni 3 partecipanti) vivono
praticamente insieme familiarizzando e integrando i
tempi didattici con momenti di svago e relax oltre che di pesca, contribuendo
a creare un clima di amicizia. In tal modo gli
istruttori dialogano continuamente con i partecipanti trasferendo loro tutte
le informazioni possibili senza segreti o omissioni, sia
di natura tecnica che sui principi etici della pesca a mosca.
Dopo 3 giorni qualsiasi partecipante, anche principiante, acquisisce ed
apprende le basi che gli consentono di pescare a mosca,
in modo decente, cosa che da autodidatta o con amici avrebbe impiegato anni.
Per questo la SIM esiste da oltre 17 anni ed ai suoi corsi hanno partecipato
oltre 2.500 pescatori a mosca, tra cui moltissimi
stranieri (francesi, tedeschi, austriaci, sloveni, svizzeri, danesi e giapponesi).
Attualmente la SIM opera con oltre 150 istruttori distribuiti in tutte le
regioni del Centro- Nord, oltre che in Svizzera ed in
Giappone, ogni anno sono abilitati all’insegnamento solo gli istruttori
che, nei due anni precedenti, hanno seguito le attività di
aggiornamento a loro riservate.
Oltre agli aspetti tecnici la SIM ha ritenuto che andasse sviluppata una
cultura della pesca a mosca da promuovere attraverso
manifestazioni di arte ed iniziative culturali tese a far scoprire il ma
gico ed affascinante mondo della pesca a mosca, anche ai
“non addetti ai lavori”.
Per questo è stato istituito nel 2000, sempre a Castel di Sangro un Museo
dedicato alla sola pesca a mosca, unico in Italia ed
unico al Mondo per essere inserito all’interno del Convento della Maddalena,
una struttura risalente al 1487, costruito per i frati
minori, che si articola su due livelli e si sviluppa intorno al chiostro,
dal quale si apre un portico caratterizzato da archi a tutto
sesto, con colo nne ed affreschi del ‘600. Il Museo è stato intitolato alla
memoria di Stanislao Kuckiewicz, socio onorario della
SIM, che rivoluzionò con idee innovative, consolidati concetti sul lancio
impiegando canne corte e code sottilissime.
Un Museo non statico, come tanti, ma dinamico e soprattutto aperto al pubblico
5 giorni su 7 festivi e ricorrenze compresi,
grazie alla collaborazione della locale sezione dell’Archeo Club d’Italia.
A dirigere il Museo è stato chiamato Giorgio Cavatorti, grande esperto,
collezionista ed autore di libri su antiche attrezzature da
pesca..Museo dinamico in quanto ogni anno viene organizzata una Mostra collettiva
internazionale di arti figurative dedicate alla
pesca
a mosca ed all’ambiente acquatico in generale denominata “l’arte della pesca
… la pesca nell’arte”.
Quest’anno si è svolta la 5° edizione che ha visto la partecipazione di
ben 28 artisti italiani e stranieri (francesi, inglesi,ഊamericani) che hanno
esposto opere di vario genere, dalla pittura alla scultura passando per
la ceramica e gli allestimenti.
La Mostra, rimasta aperta per ben 3 settimane, è stata visitata da oltre
1.500 persone.
Abbinata alla mostra degli artisti si svolge la Mostra Mercato di antiche
attrezzature da pesca allestita nello splendido ed
affascinante chiostro del Convento della Maddalena, ove numerosi collezionisti
sia italiani che stranieri (tedeschi, ola ndesi,
inglesi, americani) hanno esposto pezzi unici e rari e collezioni di primordine,
rappresentando ormai l’appuntamento fisso dei
collezionisti ed appassionati di antiche attrezzature da pesca.
Il progetto della SIM di sviluppo e diffusione della pesca a mosca passa
anche attraverso le iniziative di coinvolgimento del
territorio cercando di coniugare la pesca a mosca con le tradizioni locali
sia artigianali che enogastronomiche.
Per questo la SIM ha organizzato a Castel di Sangro nel mese di giugno 2005
il 2° SIM FLY FESTIVAL, contenitore di una serie
di eventi che hanno fatto fare un salto di qualità alla pesca a mosca coinvolgendo
tutti i cittadini e non solo i pescatori a mosca.
Infatti ha promosso, con il Comune di Castel di Sangro, la realizzazione
di un monumento dedicato al pescatore a mosca per
caratterizzare la vocazione di Castel di Sangro per questo tipo di pesca
praticata da sempre nell’intera Vallata del Sangro.
Il Monumento, unico al mondo, ideato a realizzato dal maestro fiorentino
Alberto Coppini è costituito da una statua in metallo
alta circa 3 mt. posta su un basamento di pietra e marmo ed allestita su
un’area di circa 30 Mq sulle sponde del Fiume Sangro
dinanzi al Convento della Maddalena, sede del Museo della pesca a mosca.
Altra iniziativa è stata l’istituzione nel 2004 del Premio “Il pescatore
a mosca dell’anno” per dare un riconoscimento a coloro che
in Italia hanno contribuito allo sviluppo ed alla diffusione della pesca
a mosca sia dal punto di vista tecnico che etico.
Il premio viene assegnato ad insindacabile giudizio di una giuria formata
dai direttori di riviste di pesca a mosca, dal Direttore
tecnico della SIM e dal Direttore del Museo della pesca a mosca.
Quest’anno il premio, consistente in una piccola scultura del maestro fiorentino
Alberto Coppini, è stato assegnato a Roberto
Pragliola, fautore di innovazioni tecniche di lancio che ha rivoluzionato
la pesca a mosca italiana e straniera.
Il momento clou del SIM FLY FESTIVAL è stata la manifestazione di costruzione
di artificiali e canne in bamboo che ha visto
impegnati fly tiers italiani e stranieri (olandesi, americani, inglesi,
tedeschi, francesi), tra cui spiccano i nomi di Charles Jardine e
Steve Thornton, nella costruzione di mosche uniche e particolari, e di canne
in bamboo spiegandone e facendo vedere le
tecniche di costruzione.
Gli istruttori della SIM hanno impartito gratuitamente lezioni di apprendimento
di lancio, con molti bambini entusiasti di
imparare questa meravigliosa tecnica dai migliori maestri.
Per favorire la partecipazione al SIM FLY FESTIVAL, l’Associazione Pescasportivi
Sangro, che gestisce circa 40 Km di Fiume
Sangro, ha praticato sconti sui permessi di pesca, consentendo a numerosi
pescatori a mosca di apprezzare le bellezze naturali
del Fiume Sangro e delle sue favolose trote.
Hanno completato le iniziative del SIM FLY FESTIVAL:
- il 2° Trofeo Ettore Perucca, gara internazionale di costruzione di artificiali,
dedicato alla memoria di un istruttore SIM, che ha
visto la partecipazione di 10 Fly Tyers che si sono contesi l’ambito e bellissimo
trofeo costituito da una scultura del maestro
Alberto Coppini rappresentante una mosca di maggio e la giuria internazionale
diretta da Roberto Messori, ha aggiudicato
questa seconda edizione al fly tyer ascolano Mauro Zavaldi;
- la Tavola Rotonda, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di
associazioni di pesca a mosca e responsabili di riserve e
parchi naturali, giornalisti ed esperti che hanno dibattuto sul tema: “la
pesca a mosca nei parchi per uno sviluppo sostenibile
delle aree protette”.
Una grande festa enogastronomica, innaffiata da vino Montepulciano doc abruzzese
imbottigliato per l’occasione ed allietata
dalla famosa band “balla coi loops” ha concluso il 2° SIM FLY FESTIVAL 2005.
La 3° edizione del SIM FLY FESTIVAL verrà organizzata nel giugno 2006 a
Castel di Sangro con novità ed eventi unici ed
eccezionali.
I pescatori a mosca italiani sono tutti invitati.
Ritornando alle attività didattiche la filosofia dei corsi SIM è riassunta
nel seguente motto dell’attuale direttore tecnico Claudio
Tosti: “la mosca la puoi comprare, il lancio no”.
Nella cattura del pesce la sinergia di queste due componenti è incontestabile
ma viene, tuttavia, messa continuamente in
discussione la prevalenza dell’una o dell’altra. Eppure entrambe svolgono
un ruolo fondamentale, più o meno dominante
secondo le varie situazioni o tecniche di pesca adottate.
La mosca è forteme nte legata alla soggettività della scelta, basata su
proprie esperienze, su presupposte somiglianze od
interpretazioni dell’insetto, sulla fiducia riposta nel modello che ci procura
più catture, forse solo perché è quello che più usiamo.
Il lancio, al contrario, è la componente oggettiva, quella che risponde
solo alle leggi della fisica, che non lascia spazio alle
interpretazioni, che rappresenta la parte estetica di questo sport.
Per questo la SIM ha puntato molto sul lancio insegnando tecniche di lancio
per tutte le attrezzature, dando fondamenti teorici e
pratici al lancio, analizzandone e suddividendone tutte le componenti, basandosi
su principi fisici e dinamici già adottati da vari
lanciatori americani, dalla TLT di Roberto Pragliola ed integrati da proprie
esperienze.
Per completare il suo progetto didattico la SIM organizza da anni corsi
di pesca in mare, di costruzione di artificiali, di
entomologia applicata alla pesca a mosca, nonché corsi di apprendimento
in ogni parte d’Italia per avvicinare i neofiti e
principianti a questa tecnica con costi molto contenuti.
Attualmente la SIM è riconosciuta sia in Italia che all’estero una delle
migliori scuole di pesca a mosca che, è opportuno
ricordarlo, opera senza fini di lucro.
Il Presidente
Osvaldo Galizia
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