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La Storia del Fiume Versilia

Storia e Conformazione del Fiume Versilia



Il fiume Versilia nasce sopra la zona abitata di Cardoso con il nome di Canale Versilia, passando proprio nel centro di del paese prende il nome di Torrente Cardoso che congiungendosi con il torrente Mulina nel centro di Pontestazzemese prende il nome di Fiume Vezza. Congiungendosi
infine con il fiume Serra nell’abitato di Seravezza prende definitivamente il nome di Fiume Versilia. Dopo questa breve descrizione sul percorso del Fiume Versilia andiamo a scoprire le specie Ittiche presenti: nel tratto medio basso troviamo una forte presenza di barbi , cavedani e anguille
raramente trote,nei tratti alti e medio alti invece troviamo buona densità di trote e anguille e una densità decisamente sostenuta di Vaironi ,specialmente lungo i tratti del fiume serra del vezza e de torrente cardoso ( quasi assenti nel torrente mulina).
Il Fiume ha passato diversi periodi tra alti e bassi,partendo dall’ante guerra dove le popolazioni di trote autoctone barbi cavedani ecc. erano fortemente presenti, fino al boom dell’industria del marmo dove scarichi di marmettola e additivi chimici hanno compromesso inesorabilmente l’habitat ideale di tutte le specie presenti ,solamente le parti alte dei torrenti rimasero incontaminate per l’assenza di
Insediamenti industriali. Grazie alle prime leggi contro l’inquinamento da rifiuti della lavorazione del Marmo, il fiume
Versilia inizia a migliorare la propria salute grazie ai controlli che obbligano le Aziende Lapidee ad usare sistemi di a riciclo interno dell’acqua. Pian piano che il tempo passava il Versilia vedeva nuovamente ripopolarsi delle specie ittiche presenti un tempo, tutto sembrava andare bene fino al Tragico 19 giugno 1996, data impressa nella memoria storica di tutti noi per il tragico straripamento del Fiume e la conseguente inondazione che
tutti con dolore ricordiamo,tante le vittime e tanta la disperazione degli abitanti che con duro lavoro e forza di reagire hanno ricostruito interamente il Paese. Dopo una catastrofe di tale portata non è difficile immaginare quali danni abbia subito l’intero ecosistema fluviale,praticamente raso al suolo. Per anni gli escavatori nel fiume non hanno permesso la reintroduzione delle specie ittiche soprattutto nei torrenti di montagna fino a che il FLY CLUB’90 VERSILIA assieme ad altre associazioni di pescatori e la Comunita’ Montana Alta Versilia hanno deciso di sfuttare un
progetto della provincia di Lucca per la costruzione di un incubatoio di valle e il ripopolamento del fiume attraverso trote autoctone.
Il lavoro e’ stato lungo e non privo di ostacoli ,primo fra tutti l’abbandono quasi immediato delle altre associazioni di pescatori,lasciando tutto il duro compito della gestione al FLY’90 poi la lotta contro le ditte impegnate nella pulizia del fiume che ,senza indugio spianavano buche e raschi
togliendo così gli habitat per la riproduzione naturale,ma nonostante tutto siamo riusciti a rendere il Versilia autonomo dal punto di vista delle immissioni,le trote sono rustiche e combattive e chiunq ue vorrà venire a trovarci oltre alla nostra piena disponibilità troverà ad attenderlo un Fiume che grazie all’impegno e all’amore di molte persone ha ritrovato L’antico Splendore .

Per Maggiori Informazioni visitate il sito della Città di Cardoso


Articolo di Guglielmo Vincenti

Di Seguito Alcune Immagini della Tragedia del Cardoso

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Articolo di Guglielmo Vincenti

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