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Reportage Corsica 2007

 

Viaggiatori non Turisti !!


La Corsica è, per estensione, la quarta isola del Mediterraneo (dopo Sicilia, Sardegna e Cipro). Separata dalla Sardegna dal breve tratto delle Bocche di Bonifacio, emerge come un enorme scoglio montuoso e ricco di foreste dal Mar Mediterraneo, segnando il confine tra la sua parte occidentale, il Mar Tirreno e il Mar Ligure. Universalmente conosciuta come il luogo natale di Napoleone (nato nel 1769 ad Ajaccio, un anno dopo che l'isola era stata occupata dal Regno di Francia), la Corsica autentica e profonda, più che rinnegare questo figlio che le voltò le spalle per conquistare il mondo, semplicemente lo ignora, lasciando alla capitale Ajaccio il vezzo di nutrirne la memoria soprattutto ad uso dei turisti.Crocevia da 4000 anni di rotte e di popoli, con alle spalle una storia affascinante e complessa, l'isola che, secondo un'ormai consolidata leggenda, i Greci chiamarono Kallíste, la più bella, racchiude il suo volto più vero, indomito ed orgoglioso, nelle sue selvagge valli coronate da fitte foreste e montagne alpine, nell'austera - quasi contadina - cappella funebre del suo vero eroe, Pasquale Paoli (1725-1807), ancor oggi venerato come colui che - seppure per un brevissimo periodo - seppe dare concretezza al suo mai sopito anelito d'indipendenza.Con circa un terzo del suo territorio protetto come Parco nazionale, e gran parte del bellissimo litorale immune - soprattutto grazie alla testarda lotta della sua gente - dalle colate di cemento che hanno deturpato gran parte delle coste mediterranee, la Corsica, quasi spopolata (31 abitanti/kmq), basa buona parte della sua economia sul turismo, che raddoppia la sua popolazione d'estate. Alla ricettività, ben sviluppata e molto assortita per offerte e destinazioni (dall'alpinismo alla subacquea), si affianca la tradizionale economia agro-pastorale e vinicola, cui negli ultimi anni, pur tra difficoltà e contraddizioni, si aggiunge una timida apertura verso il terziario avanzato.
Per quanto interessa a noi pescatori l’Isola offre immensi e diversi scenari di pesca distanti tra loro poche decine di km.
Si passa dalle spiagge bianchissime alle scogliere più aspre,dai fiumi più nascosti ai laghi naturali incorniciati in un ambiente selvaggio e quasi incontaminato… l’operato dell’uomo è solo una presenza leggera e mai invasiva,gli abitanti del luogo ci tengono a lasciare tutto cosi come la natura ha creato,lo dimostrano le costruzioni in pietra e gli edifici caratteristici che si incontrano perlustrando l’isola. Un vero peccato non aver potuto portare con me l’attrezzatura da pesca,ma la natura del viaggio era diversa e mi sono dovuto accontentare della macchina fotografica,che ha immortalato i luoghi stupendi che vi vado a mostrare.
Le fotografie che seguono illustrano le spiagge meravigliose che l’isola offre ai visitatori,sicuramente hot-spot anche per noi pescatori a mosca,Mi piace immaginarmi in quelle acque al calar del sole con la mia canna,facendo vibrare in cielo i miei streamer colorati,sono sicuro che in futuro tornerò a pesca da queste parti e sarà tutta un’altra storia!...Eccovi alcune foto che rendono l’idea …

 


La Parte interna dell’isola sviluppa un ambiente incontaminato e meraviglioso,di quelli che ti lasciano a bocca aperta e che ti rimangono dentro a lungo.. i fiumi sono stupendi e lungo la rue de la Bavella è possibile scorgere i sinuosi tragitti che essi disegnano tra le aspre rocce corse..

Ecco alcune immagini suggestive:







Come è possibile vedere dalle foto gli scenari cambiano continuamente e le possibilità per noi pescatori diventano molteplici,unica nota negativa (se cosi vogliamo definirla) è la difficoltà tal volta di arrivare sul punto di pesca,i sentieri che ci portano al fiume sono molti e tutti accuratamente segnalati ma la natura spesso dura da queste parti ci porta a doverci improvvisare scalatori infatti sarebbe opportuno munirci di un capiente zaino nel quale poter inserire tutto il necessario compreso qualche bel panino visto che di bar e ristoranti lungo questi tragitti ce ne sono veramente pochi,è sempre meglio tenere a portata di mano qualche spray per gli insetti e ricordarsi di tenere sempre le mani libere,infatti spesso la vegetazione che arriva fino a bordo fiume rende scivoloso il nostro incedere,superate queste piccole avversità che rendono sicuramente più vera la nostra azione di pesca bisogna stare attenti agli animali che via via si incontrano spostandoci lungo il fiume,non è diffcile trovare mucche… tori…cavalli…maiali che passeggiano indisturbati nella natura come fanno i gatti e i cani dalle nostre parti…
Non ci resta che armarci di buone intenzioni e partire alla scoperta di questo meraviglioso mondo che la CORSICA ci offre,spero in futuro di poter fare un’articolo solo sulla pesca in questo fantastico ambiente, magari fotografando qualche pesce e qualche imitazione particolarmente redditizia.Parlando con alcuni personaggi del luogo ho appreso che in molti vengono a pesca da queste parti e che le trote sono di buona misura…. L’acquolina in bocca mi è venuta e prima o poi credo che tornerò a dare un’occhiatina…..

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Articolo di Massimiliano Nepori, 21/09/2007

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