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Intervista a Franco Fumolo

 

Prefazione di Roberto Messori

Franco Fumolo non è un pescatore, ma "il pescatore", è il vero predatore alieutico che ama vedere il mondo attraverso l'acqua di un fiume. Ecco perché gli piace limpida. La sua passione è una grande fortuna, le passioni sono vitali: stimolano la fantasia, la voglia di fare, di imparare, di viaggiare, ma anche noi abbiamo una fortuna, Franco Fumolo è un bravo scrittore scanzonato e disilluso che da anni rallegra il cuore di migliaia di lettori.
Per di più è anche un avventuriero, nel senso buono, e neppure nella sua avventura ci ha dimenticato: gestisce il miglior lodge di pesca in uno dei più selvaggi ed incontaminati ambienti tropicali del centro America, i Jardines de la Reina a Cuba.
Io a Fumolo devo molto, i suoi racconti abbelliscono la mia rivista, le avventure comuni hanno arricchito la mia esperienza e l'unico rammarico è che io sono qua e lui è sempre da qualche altra parte a pescare.
Che dire dei suoi racconti?
Sono i racconti di un pescatore, ma senza la tensione esistenziale di un Hemingway, sono i racconti di un antropologo per necessità, ma senza l'affanno di un Chatwin, sono aperti alla psicologia del profondo, ma senza le angosce freudiane. Ed infine sono più divertenti di Woody Allen, ma questo è facile: Woody non è un pescatore, semmai un clarinettista.
Avete mai visto prendere un pesce, con un clarinetto?

Roberto Messori

Vi lascio all'Intervista

Elenco delle Domande

1)Come ha scoperto il Mondo della Pesca a Mosca?
---- Contrassi il virus oltre 30 anni fa: ero capitato in Scozia sul Tweed per andare a salmoni. Era d’obbligo pescare a mosca (a due mani). Zero salmoni, zero trote o altri pesci. La vacanza si risolse in vari pellegrinaggi a varie distillerie nelle Highlands. La prima canna era noleggiata e rientrato comperai la prima Jet della Hardy, poi la Palakona, le Pezon & Michel. Da lì in poi iniziarono esperienze su torrenti nostrani per trote, e sul Toce per i temoli. Eppoi la solita trafila: l’allora Yugoslavia, Traun ecc. ecc.

2)Cosa significa x lei essere un PAM ?
---- Significa ed ha significato nel passato scoprire un mondo nuovo ed affascinante, una tecnica di pesca che faceva divertire maggiormente, un modo per pescare in luoghi altrimenti esclusi. Ora significa far parte di una “fratellanza” di amici, di invasati, di “balordi”
con cui chiaccherare, discutere, crogiolarsi.

3)Quale consiglio darebbe a chi intende cimentarsi in tale disciplina ?
---- di lasciar perdere. C’è già così tanta concorrenza e così poca acqua. Consiglierei il Golf per l’estate e il Bridge per i mesi invernali. Così non avrei proprio modo di incontrarlo né sui fiumi né altrove.

4)Ponendo il caso che le si avvicini un pescatore (non moschista) sul fiume, incuriosito dalla sua tecnica e da quella strana imitazione fatta di peli,come gli spiegherebbe in poche parole che cosa è la Pesca a Mosca ?
---- Credo che non esistano più pescatori che non sappiano cos’è la PAM. Riviste, documentari, canali televisivi hanno dato a tutti una certa infarinature su cosa è più o menoi. Gli dire solo: “Vedi, così puoi catturare meno pesci, ma divertirti molto di più, pescare in luoghi esclusivi per questa pesca, in certi momenti prendere pesci che altrimenti non prenderesti…..”


5)Ci racconterebbe un fatto curioso che le è capitato a Pesca?

Toce, Val d'Ossola.
Era sera e tornavo da Verampio, sopra Domodossola. Prima della catastrofica alluvione era un ottimo posto da temoli. Ottimo perche' erano abbastanza numerosi anche se tutt'altro che facili. Per intenderci quelli da moschine su amo del 20 e filo dello 0.08. La giornata era ormai finita ed avevo il mio bottino standard per quel posto. Zero. Mi fermai sulla strada del ritorno in una trattoria a Domo dove ero solito fare un pellegrinaggio gastronomico. Purtroppo era stracolma e mi dissero di ripassare dopo mezz'ora che si sarebbe liberato qualche tavolo. Avevo ancora gli stivali ai piedi e dovevo fare un'altra cosa per la quale era meglio essere soli ed appartati. Li' vicino scorre quel che rimane del Toce dopo lo scempio fatto durante i lavori per la superstrada del Sempione: mi fermai lungo una stradina che lo costeggiava per togliere gli stivali e fare poi quello che dovevo. Era buio pesto e non vedevo nemmeno la poca acqua (dieci centimetri circa) che scorreva sotto una massicciata, formata da rifiuti, due metri sotto di me. Non so cosa mi salto' in testa, forse che il momento ideale per andarsene a pescare è ogniqualvolta puoi farlo, o forse che la canna era ancora con la "montatura" da temoli pronta... comunque provai a fare un lancio o, meglio ancora, calai la moschina, un microscopico emerger, dove presumevo ci dovesse essere acqua. Mi sentii strappare la canna di mano. Realizzai subito che doveva essere una trota, anche piuttosto grossa e contemporaneamente mi ricordai anche che razza di finale e che amo avevo in fondo alla coda. Mi buttai giù letteralmente per la scarpata tra rottami di ogni genere. Ora avevo gli zoccoli ai piedi ed i calzoni a mezz'asta ma tanto nessuno avrebbe potuto testimoniare in merito al mio show. Alla fine riuscii a farla scivolare sulla riva, due pozze piu' in giu' di dove l'avevo attaccata. Una bellissima fario di sette etti e trenta grammi. Mi sentivo come quel pescatore africano che qualche anno fa si ritrovo' un Celacanto in fondo alla lenza: fissavo quella trota, alla luce dei fari, come fosse un esemplare appartenente ad una specie ritenuta ormai estinta da tempo.

6)Col passare del tempo crede che il mondo della PAM abbia avuto uno sviluppo Positivo in termini di insegnamento e divulgazione o c'è ancora secondo lei un po' di confusione?

---- Secondo me ha contribuito enormemente a creare una coscienza tra i pescatori su qualità acque, prelievi, qualità pesci. Molto importante è il fatto è che, di riflesso, ha contribuito a creare questo anche tra una larga fetta di non PAM. La confusione penso sia dovuta al fatto che ci sono diversi settarismi, prime donne e posizioni estreme. Dimentichiamo, credo, quello che devono essere quei quattro o cinque obiettivi prioritari comuni. Comuni tra PAM e comuni tra pescatori in generale.

7)La Costruzione degli artificiali è senza dubbio un mondo affascinante ,lei ha una mosca a cui è particolarmente legato? ce ne parlerebbe? magari spiegando a grandi linee il dressing..
------ bomber, spider vari, traun tricolor….. ma non costruisco (più da 20 anni). Trovo molto più rilassante ed economico comperarle o farmele regalare. Non costruendo, a volte non sono proprio come le vorrei, ma la vita non è perfetta, i commercianti devono pur lavorare ecc. ecc.

8)Se fosse un poeta quali versi dedicherebbe alla PAM ? (può anche trasformarsi per un attimo poeta e improvvisare ovviamente)

- più che una poesia, meglio una massima che si riferisce alla domanda numero 6. E’ di Samuel Butler : “chi vuol far del bene, lo faccia nelle piccole cose ; il bene comune è la scusa dei patrioti, degli uomini politici e dei furfanti”.

Per Leggere tutti i fantastici articoli di Franco Fumolo vi invito a Visitare

il sito: www.fumolo.net

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Articolo di Massimiliano Nepori