Menu:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervista a Roberto Messori

Roberto MessoriIl Sig.Roberto Messori non ha certo bisogno di presentazioni,esperto entomologo e pescatore a Mosca dal 1975, dirige la prestigiosa rivista Fly-Line.

Ecco L'intervista...

1)Come ha scoperto il Mondo della Pesca a Mosca?

Dai libri di Mario Albertarelli letti nel 1969.


2)Cosa significa x lei essere un PAM ?

Significa semplicemente che ho una passione che, come tutte le passioni, contribuisce a rendere la vita più stimolante, ma col vantaggio di farlo in ambienti naturali tra i più belli: fiumi e torrenti.

3)Quale consiglio darebbe a chi intende cimentarsi in tale disciplina ?

Di cercarsi un compagno di pesca esperto, ma di anteporre sempre le proprie intuizioni a qualunque altro input.

4)Ponendo il caso che le si avvicini un pescatore (non moschista) sul fiume, incuriosito dalla sua tecnica e da quella strana imitazione fatta di peli,come gli spiegherebbe in poche parole che cosa è la Pesca a Mosca?

E’ una tecnica che invece di violentare il fiume con pasture, indaga su quelle naturali; invece di impiegarle direttamente, le replica artisticamente; invece di lanciarle con piombi, le proietta con grazia imitando la naturale caduta degli insetti, ed è talmente potente da convincere il pesce ad abbandonare il suo elemento per salire nel nostro. Ed infine è onesta: l’inganno è scoperto prima che l’amo possa uccidere.

5)Ci racconterebbe un fatto curioso che le è capitato a Pesca?

Fu una sorta di “transfert” alieutico. Era inverno e stavo facendo foto in un torrente innevato. Spostando sassi alla ricerca di larve mi sono ferito ad una mano, ch’era già gelata. Quel poco di sangue ha avuto un effetto sosprendente: rammentandomi il sangue nella bocca di certi pesci ferrati in profondità, capita talvolta, ho immaginato di essere appena sfuggito ad un amo che m’ha lacerato la bocca e di rifugiarmi sotto un sasso nell’acqua gelida, solo e dolorante, sconvolto per il pericolo corso. Detto così sembra nulla, ma ho vissuto quella bizzarra fantasia sentendo addirittura gli odori della’acqua e del terriccio del fondale.

6)Col passare del tempo crede che il mondo della PAM abbia avuto uno sviluppo Positivo in termini di insegnamento e divulgazione o c'è ancora secondo lei un po' di confusione?

Direi che è aumentata sia la positività della divulgazione che la confusione. La maggiore divulgazione ha aperto le porte a nuove idee, a volte positive ed a volte degeneranti del sistema e dell’etica che lo dovrebbe affiancare.

7)La Costruzione degli artificilai è senzadubbio un mondo affascinante ,lei ha una mosca a cui è particolarmente legato? ce ne parlerebbe? magari spiegando a grandi linee il dressing..

Qui ho le idee chiarissime: la “mia” mosca è senza dubbio la AK47, pubblicata a più riprese in Fly Line. É un banalissimo palmer senza altro corpo che il filo di montaggio bruno rossiccio, una rada hackle di gallo ginger (tre giri lungo il corpo, poi uno dietro ed uno davanti alle ali) ed un ciuffo di Cdc a rappresentare le ali. Sono legato ad essa per la sua straordinaria efficacia, sia in torrente che in acque difficilissime. Semplice e facile da costruire, è un vero killer ogniluogo.

8)Se fosse un poeta quali versi dedicherebbe alla PAM ? (può anche trasformarsi per un attimo poeta e improvvisare ovviamente)

Mi spiace, ma non posso, alla poesia, se tale dev’essere, non si comanda, deve nascere da sola in momenti particolari e se un giorno dovesse succedere, sarete i primi a leggerla.

Nel ringraziarla x la sua immensa disponibilità e cortesia la invito quando può a leggerci sul sito http://www.flyclub90versilia.net/ e se vorrà venire a pesca dalle nostre parti sarà il benvenuto sempre.
Saluti Sinceri
Massimiliano Nepori
Fly Club'90 Versilia

Torna Su