Una Mosca per le Cheppie
Anche
se la stagione delle cheppie è ancora lontana è meglio partire avvantaggiati,a
breve un lungo inverno renderà difficili le nostre uscite in pesca e il
sogno di giornate più tiepide e più lunghe accompagnerà il nostro pensiero
attraverso il gelido inverno.
Per le cheppie personalmente ho sperimentato centinaia di mosche,da buon
costruttore cerco sempre di metterci del mio,una sorta di tocco personale,per
poter avere chissà quale arma magica.
Quest’anno ho lasciato da parte tutte le mie idee e le mie inventive (almeno
in parte) e mi sono dedicato alla costruzione della mosca fino ad oggi più
efficace che ho provato,come cita l’amico Stefano nel suo articolo sulle
cheppie l’arma segreta prende il nome di Cialtrone ,storpiatura forzata
in dialetto della parola chartreuse che indica un particolare tipo di colore
giallo-verdastro molto appariscente.
La
costruzione della mosca è molto semplice e non richiede nessun tipo immagine
che ne spieghi i passaggi costruttivi,l’amo è un normalissimo amo dritto
resistente con un buon gambo robusto ,io uso degli ami da mare del N°8,in
prossimità della curvatura posizioniamo alcune fibre di Cristall Flash o
altro materiale luccicante,il corpo viene ricavato da una porzione di Mylar
Tubing che viene fissato in prossimità dell’occhiello e poi rigirato come
una calzetta verso la curvatura e fermato quindi con del banale filo di
montaggio.
Questa è la ricetta segreta del cialtrone,micidiale quanto semplice da costruire,le
varianti come in tutti gli artificiali sono a pura descrizione del costruttore,ad
esempio si può variare la grandezza dell’amo,il colore del Mylar etc.. per
appesantire la mosca possiamo fare alcuni giri di filo di piombo prima di
rovesciare il Tubing oppure montare in testa un piccola perlina da ninfa.
Le foto che trovate in questo articolo ritraggono le mie creature e credetemi
che si sono rivelate davvero MICIDIALI. Le Catture quest'anno sono state
inferiori alla media degli anni precedenti ma le mosche in questione si
sono ben comportate in tutte le situazioni,la versione con la testina pesante
la utilizzo quando noto che le cheppie stazionano in prevalenza sul fondo
mentre quella più leggera la uso quando noto del movimento a galla. Chi
pesca a cheppie da tanto tempo ha la propria arma segreta e sicuramente
sarà convinto (come tutti noi) che la propria sia la migliore,un piccolo
consiglio che posso darvi per insidiare al meglio questo fantastico pesce
è lasciarvi con la frase che il mio Amico Stefano (alle cheppie è stato
sicuramente il mio maestro) mi ricorda spesso: "Caro Massimiliano chi
va a cheppie lo sa non è la mosca che prende la cheppia ma è la coda",questa
frase vi deve far riflettere molto perchè non c'è nulla di più esatto,l'attrezzatura
e sopratutto la coda riveste un ruolo importantissimo infatti è necessario
entrare in pesca alla profondità giusta nel minor tempo possibile altrimenti
si rischia di strippare "fuori mangianza"....
Articolo di Masssimiliano Nepori