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PESCA A MOSCA IN VALSESIA NELLA RISERVA DI PIODE


Da moltissimi anni frequento il fiume Sesia e precisamente la Riserva di Piode della quale sono Socio Sostenitore.
I Soci Sostenitori hanno accesso alla riserva tutti i giorni della settimana dal periodo di apertura alla trota, ultima Domenica di Febbraio, fino al periodo di chiusura del temolo, ultima Domenica di Novembre.
Alcuni giorni alla settimana,la Riserva d Piode è aperta anche ai non soci con un numero massimo di presenze limitato a 9 pescatori.
Fino al primo di Aprile la pesca può essere effettuata solo a piede asciutto mettendo quindi alla prova le capacità di lancio del pescatore nel cercare di raggiungere punti lontani e con possibilità di dragaggi immediati se non si possiede una buona tecnica e molta fortuna.
Si esercita la pesca No Kill con ami senza ardiglione, è possibile trattenere solo un capo trofeo (Iridea o Fario solamente), cosa che io non faccio mai come la maggior parte dei soci.
I soci possono portare con loro un ospite a titolo gratuito senza limitazioni ed un ospite addizionale solo 5 volte all’anno.
Gli ospiti possono pescare senza limitazioni ed a titolo gratuito ma sempre accompagnati dal socio che li ha invitati.
La qualità delle acque è eccellente, il panorama circostante è quello tipico delle valli alpine con molta vegetazione e monti tutt’intorno che superano i 2000/3000 m.
A mio modesto avviso non ha nulla da invidiare ad altri posti in cui sono stato, come Alaska, Slovenia, Canada, Austria.
Per questo motivo quest’anno ho deciso di non fare più viaggi in paesi esteri ma di concentrare tutta la mia attività di pesca a mosca nella Riserva di Piode andandoci praticamente due giorni alla settimana per quasi tutto il periodo.
La mia scelta è stata premiata dal fatto che non ho mai subito cappotti, tranne il 22 di Novembre pescando in mezzo alla neve e sotto una nevicata con la temperatura di 1°C.
Nella stagione ho pescato più di 200 trote, tra cui molte mormorate, ma solo 4 temoli.
La Riserva di Piode è così estesa che offre una varietà di situaziono di pesca che permettono di non annoiarsi mai, le situazioni che si devono affrontare sono sempre variabili per cui, anche conoscendo ormai perfettamente l’orografia del fiume, è impossibile prevedere come le condizioni di pesca possano evolversi giorno per giorno, ora per ora.
Il pesce presente nella riserva di Piode è eccellente ed è composto da fario, iridee, mormorate ed ibridi, temoli pinna blu endemici del Sesia.
I temoli sono solo quelli che si sono sviluppati naturalmente nella valle ed hanno subito notevoli vicissitudini causate da alcune piene catastrofiche ma, grazie anche alla chiusura totale della loro pesca per anni, sono stati in grado di ricolonizzare in numero consistente alcuni tratti del fiume tra cui la Riserva di Piode.
Tengo a precisare che comunque la pesca del temolo nella Valle apre alla chiusura della trota, prima Domenica di Ottobre, e chiude all’ultima Domenica di Novembre, può essere esercitata solo con piede asciutto, con mosche galleggianti, ami senza ardiglione e non può essere trattenuto.
Le iridee sono di immissione anche se ormai esiste una popolazione che si è riprdotta naturalmente, infatti è facile ormai allamarne di dimensioni inferiori ai 20 centimetri mentre quelle di immissione sono comprese tra 1 e 6 Kg e tutte di notevole qualità con code e pinne perfette (quest’anno ne sono state immesse anche 6 del peso di circa 8 Kg).Ne ho agganciate molte sopra i 2 Kg e devo dire che è un’esperienza unica il combattimento per averne ragione, specialmente con finali da 0,12 e mosche su ami del 16, sono diventate talmente abili a sfruttare la corrente e gli ostacoli naturali che la possibilità di successo è del 20%.
In realtà è proprio questo il sale della pesca a mosca.
Le fario sono prevalentemente autoctone anche se vengono fatte immissioni con esemplari di ottima qualità con dimensioni comprese tra i 600 e i 1200 grammi.
Le immissioni di pesce adulto nella Riserva di Piode avviene durante tutto l’arco della stagione di pesca, debbo dire che questo semplifica per un certo periodo la vita del pescatore in quanto le trote di nuova immissione sono meno smaliziate e abboccano più facilmente, anche se , come le altre già presenti, imparano in fretta.
Le immissioni comprendono anche 15000 fario di 4/9 cm e 5000 avanotti di marmorata provenienti dall’incubatoio della Società Valsesiana che controlla tutta la Valsesia ed usa riproduttori locali, da quest’anno cercheranno di iniziare l’operazione anche con i temoli.
Le mormorate sono tutte autoctone e si possono catturare di tutte le dimensioni a testimonianza che la popolazione è sana, ben gestita e l’ambiente naturale è dei più adatti.
Io ne ho catturate di tutte le dimensioni, la più piccola di circa 15 cm la più grossa di più di 70 cm.
Al centro della riserva, nel paese di Piode c’è anche il nostro punto di ritrovo, l’Albergo-Ristorante Giardini, dove sono disponibili camere per chi vuole pescare per più giorni, con vista sul fiume, ma soprattutto per consumare dei pranzi e delle cene degni di essere ricordati e che sicuramente favoriscono la decisione di tornare a pescare nella riserva quanto prima.
Infatti non saprei dire se, nel mio caso, la mia frequentazione della riserva è dovuto principalmente al fatto di pescare delle trote bellissime o di poter degustare delle eccellenti cene accompagnate da superbi vini.
In realtà, sappiamo che nella pesca il cappotto è sempre dietro l’angolo ma la cena al ristorante Giardini è una certezza, questo può indurre in meditazioni filosofiche troppo complicate quindi è meglio tornare a parlare di pesca.
La gestione della riserva di Piode è effettuata da Davide Badino che non svolge solo il compito di semplice Guardapesca ma si occupa anche di tutte le situazioni relative al buon andamento della riserva stessa.
La sua è una presenza costante anche se discreta e fa molto piacere, specialmente a me che pesco quasi sempre da solo, sapere che lui sa sempre dove sono e, anche più volte nella giornata, passa per informarsi come vanno le cose e dare qualche consiglio.
È anche un bravo pescatore col metodo Valsesiano e spero che il prossimo anno mi faccia un corso su questa tecnica.
Questo mio articolo non ha solo lo scopo di informare i soci del Club di come io passi le mie giornate di pesca quando non sono a Forte dei Marmi, dove fino ad ora non sono mai andato a pescare, ma per ricordare al nostro Consiglio Direttivo ed a tutti gli altri Soci che, durante le poche riunioni a cui ho partecipato il Giovedì, ho sempre dichiarato di essere disposto in qualsiasi momento ad avere soci del Fly Club 90 come ospiti nella Riserva di Piode per poter passare una giornata di pesca insieme e cercare di catturare qualche bella trota.
Questo mio invito resta valido anche per il prossimo anno, sperando in una maggior partecipazione rispetto a quella di quest’anno.
Per cercare di dare un peso maggiore a quanto detto, allego alcune foto fatte da me nella Riserva delle Piode, sono poche perché mi dimentico quasi sempre la macchina fotografica a casa.

Guarda le foto di questo Articolo nelle dimenzioni originali

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Articolo di Fiorenzo Mussi